Italia

Lotta al cyberbullismo, il testo è legge. I ragazzi potranno…

ok definitivo alla camera

Lotta al cyberbullismo, il testo è legge. I ragazzi potranno chiedere oscuramento dei siti

Sì definitivo dell'Aula della Camera al disegno di legge sul contrasto dei cyberbullismo. Il testo è stato approvato a Montecitorio all'unanimità: 432 favorevoli ed una sola astensione. Il provvedimento - varato dopo quattro passaggi parlamentari - introduce la possibilità per i minori di chiedere l'oscuramento dei siti dove si consumano le "cyber aggressioni" e, come per lo stalking, stabilisce la "procedura di ammonimento" per i bulli. Le scuole saranno direttamente coinvolte nelle attività di contrasto al bullismo on line.

Boldrini: «Legge dedicata a tutte le vittime»
«Questa legge è un primo passo necessario. La dedichiamo a Carolina Picchio e a tutte le altre vittime del cyberbullismo», ha detto nell'Aula della Camera la presidente Laura Boldrini salutando Paolo Picchio, il padre della prima vittima del cyberbullismo, la 14enne che nel 2013 si tolse la vita a Novara dopo un episodio di aggressione on line. Al fianco di Picchio, che ha seguito i lavori dell'Assemblea tra il pubblico, la senatrice Elena Ferrara del Pd, "madre" della proposta di legge a Palazzo Madama e già insegnante di Carolina.

Le novità
Il testo introduce per la prima volta nell'ordinamento la definizione legislativa di bullismo telematico, inteso come ogni forma di pressione, aggressione, molestia, ricatto o furto di identità realizzata sul web a danno di minori.
I ragazzi sopra i 14 anni (anche senza che i genitori lo sappiano) potranno chiedere direttamente al gestore del sito l'oscuramento o la rimozione dell'aggressione on line. Nel caso in cui il gestore ignori l’allarme, la vittima, stavolta con il genitore informato, potrà rivolgersi al Garante per la Privacy che entro 48 ore dovrà intervenire. Dalla definizione di gestore sono esclusi gli access provider, i cache provider e i motori di ricerca.

Prof anti bullo in ogni scuola
In ogni istituto sarà individuato tra i docenti un referente per le iniziative contro il cyberbullismo. Al preside spetterà il compito di informare subito le famiglie dei minori coinvolti in atti di bullismo informatico e attivare adeguate azioni educative. L'obbligo di informazione è circoscritto ai casi che non costituiscono reato. Il Miur dovrà mettere a punto linee guida per la prevenzione e il contrasto dei fenomeni, attraverso la formazione del personale scolastico, la promozione di un ruolo attivo degli studenti e di misure di sostegno dei minori coinvolti. Alle scuole spetta, infine, l'educazione alla legalità e all'uso consapevole di Internet. Gli istituti potranno avvalersi della collaborazione delle Forze di Polizia e delle associazioni del territorio.

Ammonimento da parte del questore
Come nella legge anti stalking, viene stabilita la "procedura di ammonimento" contro il responsabile degli atti di bullismo: il "bullo" over 14 sarà convocato dal Questore insieme ai genitori e gli effetti dell'ammonimento cesseranno solo una volta maggiorenne.
Presso la Presidenza del Consiglio, poi, verrà istituito un tavolo tecnico con il compito di redigere un piano di azione integrato per contrastare e prevenire il cyberbullismo e realizzare una banca dati per il monitoraggio del fenomeno.

La ministra Fedeli: «Già al lavoro per attuazione»
«Il cyberbullismo è un tema serissimo. Ritengo per questo molto importante l'approvazione di una legge specifica per il contrasto di questo fenomenoaffinché la legge trovi immediatamente piena attuazione». Lo ha detto la ministra dell'Istruzione, Valeria Fedeli, commentando l'ok definitivo al disegno di legge. «Ringrazio i colleghi parlamentari, in particolare la Senatrice Elena Ferrara, per l’impegno profuso nel raggiungere questo obiettivo», ha aggiunto Fedeli, spiegando che il Miur «è già al lavoro affinché la legge trovi immediatamente piena attuazione».

© Riproduzione riservata