Italia

Orlandi: nuova compliance con 5 banche-industrie. Padoan: tasse…

fisco, PADOAN: tasse giù

Orlandi: nuova compliance con 5 banche-industrie. Padoan: tasse giù, continueremo

«Lo sforzo per abbattere la pressione fiscale è avvenuto e dovrebbe continuare ad avvenire». Lo ha detto il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, intervenendo alla giornata di lavori organizzata dal Mef e dall’Agenzia delle Entrate su “L'Amministrazione fiscale che cambia”. Parlando in particolare della riforma del fisco, il ministro ha sottolineato che anche questa «libera risorse per abbattere la pressione fiscale e per dare un indirizzo qualitativo alla politica fiscale». Quanto all’aumento dello 0,2% del Pil nel primo trimestre stimato ieri dall’Istat (il più basso d’Europa dopo la Grecia), il ministro ha ostentato tranquillità. «È in linea con le nostre previsioni - ha detto - siamo soddisfatti».

Padoan: da Pir risultati straordinari
Padoan ha ricordato anche alcune misure adottate dal governo per spingere la crescita. Tra queste, i Piani individuali di risparmio (i Pir), che stanno danno «risultati straordinari, non pensabili quando li abbiamo varati», anche se «on ci sono ancora dati complessivi». I Pir, introdotti dall’ultima legge di bilancio, sono stati creati come forma di investimento a medio termine, capace di veicolare i risparmi verso le imprese italiane, e in particolare verso le piccole e medie imprese.

Orlandi: verso compliance con 5 banche-industrie
Il direttore delle Entrate, Rossella Orlandi, aprendo la giornata di lavori su “L'amministrazione fiscale che cambia” al Mef, ha annunciato invece che entro l’estate l’Agenzia firmerà accordi di adempimento collaborativo (cooperative compliance) con 5 società «appartenenti a primari gruppi bancari e industriali». La cooperative compliance riguarda gruppi italiani con un fatturato non inferiore a 10 miliardi di euro. Finora accordi simili sono stati già raggiunti con 5 società del gruppo Ferrero.

10 richieste interpello, investimenti per 4 miliardi
Sul fronte dell’interpello sui nuovi investimenti, che consente alle imprese di avere certezza in merito ai profili fiscali del piano investimenti, l’Agenzia delle Entrate ha già ricevuto 10 richieste, di cui sei da soggetti stranieri. Il volume di investimenti interessato supera i 4 miliardi, con ricadute occupazionali nell’ordine di 76mila unità. «Si tratta di numeri più che incoraggianti», ha commentato Orlandi.

Già inviate 380mila precompilate, un quarto senza modifiche
Capitolo precompilata. Orlandi ha spiegato che ad oggi sono stati visualizzati 1,7 milioni di 730 precompilati, 380.000 sono stati già inviati all’Agenzia delle Entrate e, di questi, circa un quarto, pari a 95.000, sono stati accettati senza modifiche. L’operazione 730 precompilato è partita ufficialmente il 2 maggio scorso. «Al di là dei numeri possiamo finalmente dire che ciò che sembrava fantascienza, portare la dichiarazione dei redditi nelle case degli italiani, è adesso realtà - ha sottolineato Orlandi - il più importante adempimento dell’anno per milioni di cittadini, oggi, passa per il web».

Toschi (Gdf): no a controlli massa, arrivano nuove regole
È in arrivo, tramite nuova circolare, un aggiornamento globale delle regole per l’attività di contrasto all’evasione fiscale. Con tre priorità: priorità alle grandi frodi, coordinamento con l’Agenzia delle Entrate, flessibilità nei moduli di controllo adottati. Lo ha annunciato il comandante della Guardia di Finanza, generale Giorgio Toschi, che ha spiegato la linea delle Fiamme Gialle: è «impossibile e inutile pensare a misure di controllo massivo», bisogna favorire gli adempimenti spontanei.

Casero: su web tax evitare fretta
Parlando di web tax nel corso del convegno organizzato da Mef e Agenzia delle Entrate su “L'Amministrazione fiscale che cambia” il viceministro dell'Economia, Luigi Casero, è stato cauto. «Penso che il Paese debba affrontare il tema in modo organico - ha dichiarato - forse non facendosi prendere dalla fretta immediata. Non possiamo pensare di bloccare il digitale, ma nemmeno di non andare a controllare e di non ricavare gettito. Dobbiamo trovare norme che possano essere apprezzate e recepite da tutti». Un emendamento alla manovra correttiva a firma del presidente della commissione Bilancio di Montecitorio, Francesco Boccia (Pd), punta a introdurre un meccanismo per un accordo preventivo rafforzato tra digital companies e Fisco italiano. Un accordo opzionale che , quindi, presuppone una scelta e che si muove nel solco della cooperative compliance lanciata con la delega fiscale per le imprese con maxifatturato o che firmano accordi per nuovi investimenti in Italia.

© Riproduzione riservata