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Alitalia, Gubitosi: al lavoro sui ricavi, non solo costi. Nuove…

audizione alla camera

Alitalia, Gubitosi: al lavoro sui ricavi, non solo costi. Nuove rotte su Maldive e Delhi

Sono passate appena poche ore dalla pubblicazione, ieri sera, dell'”Invito a manifestare interesse” - rivolto a singole imprese o cordate interessate a presentare offerte non vincolanti per acquisire l'ex compagnia di bandiera – e i commissari straordinari sono già impegnati a rendere più appetibile la disastrata Alitalia. «Stiamo lavorando attivamente sul lato dei ricavi, e non esclusivamente sui costi», assicura stamani il commissario straordinario Luigi Gubitosi in audizione alle commissioni riunite Trasporti, Attività produttive e Lavoro della Camera. La mancanza di sviluppo, spiega, «non va visto come un'ineluttabilità, ma all'interno dei limiti che necessariamente ha una gestione di questo tipo: cercheremo di fare tutto il possibile».

Nuove rotte su Maldive e New Delhi
A conferma delle sue parole, Gubitosi annuncia una nuova rotta internazionale per le Maldive a partire da ottobre (un debutto tra gli scali Alitalia) e, a breve, il ripristino del collegamento con New Delhi in India. «Il nostro obiettivo – aggiunge - dopo aver assicurato la stagione estiva, è quello di lavorare per assicurare totale continuità, con qualche aggiunta». Il quadro delle novità su cui lavorano i tre commissari straordinari (oltre a Gubitosi anche Enrico Laghi e Stefano Paleari) dovrebbe comprendere infatti il ritorno del volo per Los Angeles, «tutti i giorni, non solo per l'estate anche per l'inverno». Sul fronte aziendale si punta al rafforzamento dell'offerta commerciale con un occhio alle agenzie e i tour operators: «Alitalia ha bisogno di un rafforzamento anche da questo lato, perché tutta la parte web e digitale non è all'altezza dei migliori concorrenti». Altra priorità è il l «rafforzamento e la revisione del management», senza escludere l0ipotesi di avvicendamenti.

«In crisi Alitalia errori da parte del management»
Nell’analisi di Gubitosi trova spazio anche il riconoscimento degli errori («probabili, anzi indubbi») fatti nel passato nella gestione di Alitalia. Per chiarire il chi e il come rimanda però alla relazione sulla gestione, «che chiarirà quali sono le specifiche responsabilità» dei manager nella crisi della compagnia. «Quando c'è una crisi aziendale - spiega rispondendo a una domanda dei parlamentari - c'è una combinazione di fattori esterni che la scatenano e di management inadeguato che risponde inadeguatamente, quindi tipicamente se c'e' un buon management gestisce bene anche una crisi, se c'è un cattivo manager in un'ottima situazione se la cava lo stesso». Nonostante i rilievi critici, Gubitosi difende comunque la continuità del servizio reso da Alitalia anche nei giorni più caldi della crisi. «Disagi non ci sono stati, nemmeno nei giorni immediatamente successivi all'amministrazione straordinaria», puntualizza nel suo intervento, E ricorda che i voli «sono stati assolutamente regolari, continuano a esserlo e lo saranno».

Paleari: priorità Alitalia autosufficiente o meno inefficiente di ora
Davanti alle commissioni riunite parla anche il commissario Paleari, che rassicura sulle caratteristiche del piano allo studio: «Sarà finalizzato alla continuità dell'azienda ma discontinuo rispetto al passato». Il suo principale obiettivo sarà quello di «preservare la continuità dell'azienda e fare in modo che possa diventare autosufficiente o meno inefficiente di com'è ora», e questo in base «non ad un giudizio di merito ma aritmetico, sotto il profilo costi/ricavi».
Paleari spiega poi che per predisporre il piano sta valutando insieme ai colleghi «il posizionamento della compagnia e la struttura dei costi», lavoro portato avanti «in condizioni di stazionarietà e non di sviluppo». Quindi «in maniera diversa da quanto fatto per i precedenti piani», che erano «sempre affiancati da piani di di investimenti».

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