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Paletti Jobs act, crollano le richieste di cassa integrazione

INPS

Paletti Jobs act, crollano le richieste di cassa integrazione

Un po' di ripresa sicuramente c'è stata; ma sono anche le nuove, e più stringenti, regole sugli ammortizzatori sociali introdotte dal Jobs act a incidere sugli ultimi dati sulla cassa integrazione: ad aprile le ore complessive di Cig autorizzate dall'Inps sono crollate a -58,1 per cento (sull'anno). Addirittura peggio fa la Cassa integrazione straordinaria (la Cigs per le crisi aziendali più complesse): la riduzione, nei 12 mesi, è del 62,7 per cento. A dimezzarsi è anche la Cassa integrazione ordinaria (la Cigo, per difficoltà congiunturali): -50,3 per cento sempre nel confronto tendenziale.

Dimezzata la Cig nell'industria
E così, guardando al dato cumulato gennaio-aprile, le ore totale di Cig richieste dalle imprese calano del 43,07 per cento. Nell'industria c'è il dimezzamento: -50,9 per cento. Stesso andamento per la Cigs, nel settore industriale: -59,12 per cento.-

ORE AUTORIZZATE PER TRATTAMENTI DI INTEGRAZIONE SALARIALE
Confronto per tipologia di intervento tra i periodi Gennaio-Aprile 2016 e Gennaio-Aprile 2017 (Fonte: Inps)

I paletti del Jobs act
Il crollo della cassa integrazione, che avanti da alcuni mesi, inizia adesso a farsi vedere nelle domande di disoccupazione, che, a marzo, per la prima volta nel 2017, sono con il segno più: sono state presentate infatti 111.334 istanze, +12 per cento rispetto alle 99.435 domande di marzo 2016.

Le nuove regole introdotte da Renzi-Poletti hanno ridotto le durate della Cig (due anni, elevabili di altri 12 mesi, a determinate condizioni, nel quinquennio mobile) e, soprattutto, hanno introdotto costi aggiuntivi per le aziende che fanno ricorso alla cassa, modificando le causali, e prevedendo una procedura burocratica per le richieste.

Le proposte delle parti sociali
Un mix di interventi che, con la fine, da gennaio, di cassa e mobilità in deroga, non sta aiutando il mercato. Le parti sociali avevano intravisto il rischio già dallo scorso settembre, presentando al governo un pacchetto concreto di proposte per affrontare il tema “crisi industriali”. Ebbene, a oggi, l'esecutivo ha accolto in minima parte quelle misure: è ora il tempo di riaprire subito il dossier.

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