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Dossier IBI17: edizione ancora in crescita in attesa dell'upgrade del 2019

    Dossier | N. 22 articoliInternazionali di Tennis

    IBI17: edizione ancora in crescita in attesa dell'upgrade del 2019

    223.583 spettatori paganti (oltre il 10% in più rispetto alla scorsa edizione) per un incasso dalla sola biglietteria che supera i 12 milioni di euro. Sono questi i primi numeri della 74esima edizione degli Internazionali BNL d'Italia che hanno registrato una crescita in tutte le sessioni, tranne quella di mercoledì sera in concomitanza con la finale di Coppa Italia di calcio, inizialmente prevista il 2 giugno, e che fatto perdere circa 2mila biglietti.

    Il fatturato complessivo della manifestazione, probabilmente, non stabilirà però un nuovo record perché se al ticketing va aggiunto quanto realizzato dal corporate (circa 6-700mila euro), al bilancio finale potrebbero mancare 800mila euro per un contenzioso di diritti televisivi dalla Cina, mentre non ci saranno sicuramente gli introiti preventivati alla vigilia per la Ballroom, stimabili in circa 700mila euro. “I numeri dimostrano la crescita strutturale del torneo” - ha dichiarato il presidente della Federazione Italiana Tennis, Angelo Binaghi che ha presenziato alla tradizionale conferenza stampa di chiusura del torneo, accompagnato dal vice segretario generale del Coni Carlo Mornati e dall'ambasciatore del tennis italiano Nicola Pietrangeli - questo dimostra che, in futuro, gli Internazionali BNL d'Italia potrebbero non avere più bisogno di eventi collaterali e che il loro successo ormai prescinde sia dai campioni che vi partecipano sia dai giocatori che vanno avanti nel corso della settimana”.

    Il futuro della manifestazione si muove su tre direttrice: rafforzare i tornei di prequalificazioni che quest'anno hanno registrato oltre 15mila partecipazioni e che il prossimo anno si intende incrementare di altri 10mila tennisti; intensificare il rapporto con Roma Capitale per quanto riguarda i trasporti, la promozione del torneo e il sempre maggiore coinvolgimento delle periferie; infine, l'upgrade dell'appuntamento che potrebbe avvenire nel 2019 portando così la durata della manifestazione da 8 a 12 giorni che, uniti alle prequalificazioni, arriverebbe così a tre settimane complessive.

    “Parlare adesso degli standard che potrebbero richiederci per questo upgrade è ancora prematuro – ha continuato Binaghi – l'unico ampliamento naturalmente possibile per l'impianto va verso la zona delle piscine. Un'altra richiesta potrebbe essere il tetto sul campo centrale”.

    “La copertura del centrale, oggi, è un investimento possibile dal punto di vista finanziario – gli ha fatto eco Mornati – rimane da affrontare il problema dei vincoli paesaggistici del Parco del Foro Italico”.

    Dal punto di vista degli impianti, la Next Gen Arena potrebbe ospitare una tappa della World Cup di beach volley (contratto di 4 + 4 anni) ma non è ancora definito se si tratterà di un'arena permanente, sempre per una questione di vincoli dell'area.

    La prevendita per l'edizione 2018 degli Internazionali BNL d'Italia, come di consueto, inizierà nei primi giorni di luglio. “Non prevediamo aumenti nel prezzo dei tagliandi, almeno in questa prima fase. L'idea, però, è quella di mettere a punto un listino variabile di mese in mese, come fanno le compagnie aeree”, ha proseguito Binaghi. Altra modifica al vaglio degli organizzatori è quella di un doppio biglietto per il ground: uno con accesso al Campo Centrale e uno alla Next Gen Arena che, in questo caso, non sarebbe più numerata.

    Un ulteriore obiettivo è quello di incrementare l'incoming estero. “Quest'anno entrare al Colosseo ci è costato 10.000 euro ma è questa la strada giusta”, ha ammesso ancora Bunaghi.

    Un altro dato rilevante, presentato nel corso della conferenza stampa, è l'articolazione del fatturato della Fit che prevede un 89% derivante da risorse proprie, soprattutto dagli Internazionali BNL d'Italia, e un restante 11% di contributi Coni. In questa speciale classifica, la Fit supera la Federazione Italiana Rugby anche se solo di un punto percentuale circa. Fatturato che la Fit investe per l'88% nell'attività sportiva.

    Tutto consegnato entro i termini, invece, per la candidatura della città di Torino a ospitare la Final Four di Coppa Davis e di Fed Cup dal 2018 anche se Binaghi ha espresso la sua perplessità sulla formula: “si tratta di cambiamenti dovuti al fatto che l'Itf è troppo debole rispetto ai giocatori che, per le loro esigenze, tendono a voler sempre più restringere le settimane dedicate ai tornei a squadre nel corso della stagione”.

    Rimane ancora in piedi, infine, l'idea di acquistare da parte della Fit una data per portare in Italia un appuntamento Atp250 da rendere itinerante, probabilmente nelle regioni del Sud, zone che il presidente Binaghi vorrebbe trasformare nel cuore della formazione tecnica per i giovani, un po' come avviene in Florida per gli Stati Uniti.

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