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Dossier Le industrie pioniere in vetrina alla fiera Sps

    Dossier | N. 15 articoliRapporto Impresa 4.0

    Le industrie pioniere in vetrina alla fiera Sps

    Favorire il dialogo attivo fra due mondi finora distanti che devono collaborare per portare il settore manifatturiero verso la digitalizzazione spinta di prodotti e processi. È l’obiettivo dell’edizione 2017 di Sps Ipc Drives da oggi a Parma, che mette allo stesso tavolo i principali protagonisti del mondo dell’Information technology (It) e quelli dell’Operational technology (Ot). Da una parte l’hardware, il software e i servizi per uffici e data center, dall’altra i sistemi di controllo, di monitoraggio e di automazione: due mondi finora distanti, che necessitano di trovare un linguaggio comune e di ripensare, insieme, l’organizzazione aziendale. Che si tratti solo dell'inizio di un percorso virtuoso lo dimostrano anche le stime degli analisti di Gartner secondo cui, entro il 2020, il 50% dei fornitori di servizi Ot creerà partnership strategiche con i fornitori It per erogare soluzioni legate all’internet delle cose e alla connettività diffusa capace di abilitare la comunicazione fra macchine anche senza l’interazione umana.

    L’edizione 2017 di Sps, oltre a puntare sulle sinergie come filo conduttore, ha deciso di dedicare particolare attenzione alla digitalizzazione del manifatturiero 4.0 nel suo complesso e di tre suoi segmenti in particolare: l’industria automobilistica, quella farmaceutica e quella alimentare. Il manifatturiero, come sempre nelle quattro rivoluzioni industriali verificatesi finora, è l’avanguardia del cambiamento tecnologico: ora è chiamato alla sfida 4.0. A raccontarlo a Parma sono le stesse aziende (e i loro partner digitali) che hanno già avviato un percorso verso la fabbrica intelligente. Come la Phoenix di Verdello (Bergamo), che progetta, distribuisce e vende stampi per l’estrusione dell’alluminio, e che ha da poco adottato - grazie al supporto di Hewlett Packard Enterprise (Hpe) - le soluzioni di cloud ibrido che le hanno permesso, fra le altre cose, di consolidare i data center aziendali. L’innovazione in fabbrica l’ha portata anche Adidas: il marchio sportivo tedesco ha infatti iniziato insieme a Sap la pianificazione della produzione di scarpe da corsa tramite stampa 3D: un modo per rispondere in maniera più agile ai cambiamenti della moda, ridurre gli investimenti necessari per le nuove linee produttive e riuscire a creare prodotti sempre più “su misura” per i clienti ma a costi contenuti.

    Ma è l’automotive a fare da “scuola” altri settori sull’industria 4.0. Per questo è strategica la partnership che Comau, colosso torinese di robotica e automazione industriale parte del gruppo Fca, ha stretto con Microsoft e Iconics per nuove soluzioni basate sul controllo del robot industriale Comau Racer3 attraverso HoloLens, gli occhiali Microsoft per la realtà aumentata. L’obiettivo è ridurre le operazioni di manutenzione dei macchinari e incrementare la produttività. Sempre nel mondo dei motori, Harley Davidson ha scelto Leonardo, il pacchetto per l’Internet of Things (IoT) di Sap, grazie al quale ora è in grado di produrre una moto personalizzata in 6 ore rispetto ai 21 giorni di qualche anno fa, con costi ridotti del 7% e un margine netto del +19%.

    Sotto i riflettori anche il comparto alimentare, che a Sps ha portato l’innovazione della catena produttiva: Schneider Electric ad esempio mostrerà i nuovi sistemi di sicurezza delle macchine produttive di Laica, marchio storico dell’industria dolciaria italiana, che hanno prodotto due vantaggi in azienda: maggiore tutela dei lavoratori e riduzione al minimo dei blocchi produttivi. Inoltre, il gruppo industriale francese nell’area Know-how 4.0 in fiera, che quest’anno presenta 29 demo funzionanti di industria intelligente, presenta la sua fabbrica di biscotti 4.0 (Smart cookie manufacturing), un’applicazione che mostra le principali fasi di lavorazione - dosaggio, impasto, cottura e packaging - abilitati dall’Internet delle cose industriale. Un’applicazione, come quasi tutte quelle in vetrina a Parma, ammissibile agli incentivi previsti dal Piano Calenda. E proprio per provare a fare cultura 4.0 e vincere i timori delle imprese sul fronte della digitalizzazione, quest’anno a Parma è arrivato anche lo sportello operativo «Pronto 4.0». «Abbiamo riscontrato molti dubbi fra i costruttori di macchine e i loro clienti su come districarsi fra le tante informazioni e gli stimoli raccolti: per questo abbiamo voluto mettere a disposizione di tutti uno strumento utile», spiega Donald Wich, amministratore delegato di Messe Frankfurt che organizza Sps. Lo sportello, realizzato in collaborazione con Anie Automazione e gli esperti di PricewaterhouseCoopers (PwC), prevede incontri individuali su prenotazione della durata di circa un’ora durante i quali è possibile avere un primo orientamento o mettere a punto un check-up aziendale. «Si tratta di una consulenza concreta su temi finanziari o fiscali: come realizzare un piano, acquistare i macchinari, sfruttare i super e gli iper ammortamenti, ma anche capire le proprie necessità di business», conclude Wich spiegando che a rispondere ai quesiti saranno esperti di tematiche tecniche, finanziarie e fiscali.

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