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Dossier Sailsquare raccoglie 2,3 milioni in Italia

    Dossier | N. 221 articoliPiù start-up con il Sole

    Sailsquare raccoglie 2,3 milioni in Italia

    «Stiamo cercando finanziamenti per supportare il nostro percorso di internazionalizzazione, che vede il focus principale sull’Europa ma già guarda al resto del mondo. Per il momento abbiamo raccolto soldi solo da investitori italiani, per oltre 2,3 milioni di euro. Ora stiamo avviando una campagna di fundraising cercando contatti con investitori istituzionali. Principalmente europei, ma ci guardiamo intorno anche qui». Simone Marini, 47 anni, cofondatore con Riccardo Boatti, 45 anni, di Sailsquare (entrambi, ovviamente, velisti oltre che appassionati di informatica), ha suscitato attenzione nella platea dell’Italian Innovation Day di Tokyo presentando la società come «il più grande marketplace al mondo per esperienze in barca a vela» e come una sorta di Airbnb della vela, che mette in connessione skipper locali con persone che vogliono vivere una vacanza (o anche una escursione) al mare in modo speciale.

    Una piattaforma di vacanze in barca peer-to-peer, traslazione in chiave marittima del concetto di vacanza “user-generated”: gli skipper diventano armatori e fanno le loro proposte, mentre i potenziali viaggiatori navigano anzitutto tra le diverse possibilità scrutate online (così come online sono i pagamenti, che gli skipper ricevono direttamente dalla piattaforma alla partenza).

    Gli utenti possono comunicare con gli skipper prima di incontrarli con un sistema di messaggistica e interagire online con i futuri compagni di viaggio. «Siamo partiti in due nel 2013 e ora siamo già attivi un po’ in tutto il mondo – continua Marini – Abbiamo già gettato le basi della nostra internazionalizzazione in Francia: seguiranno altri Paesi europei, poi gli Usa e l’Asia. Adesso siamo in 17, tra Milano e Parigi e contiamo di raddoppiare l’organico nel corso del prossimo anno».

    Attualmente la società, partita con un capitale iniziale di soli 80mila euro, fa capo a investitori privati – professionisti e imprenditori - a parte l’investimento effettuato dal fondo della Liguria Ligurcapital. Oltre che una startup, è diventata una sorta di community di amanti del mare, che raccoglie e mette in condivisione profili ed esperienze di molte decine di migliaia di persone.

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