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Car sharing, ecco quando conviene e chi lo usa

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Car sharing, ecco quando conviene e chi lo usa

Dimmi quanti chilometri fai in un anno e ti dirò se ti conviene usare le auto del car sharing o comprare un veicolo. Il punto di pareggio tra la convenienza delle auto condivise e quella delle auto di proprietà è fissato a 5.200 chilometri/anno per le vetture più piccole: se ne percorri di meno, risulta economicamente più vantaggioso utilizzare uno dei servizi di car sharing attivi nelle principali città italiane. Al contrario, sopra i 5.200 chilometri è più conveniente avere una macchina privata. La soglia di convenienza si alza man mano che si sale di categoria: 6.000 chilometri per un’auto medio-piccola, 8.300 per una media e 11.800 per una grande. Sono soglie sensibilmente più basse della percorrenza annua media del parco circolante italiano, stimata in 10.500 chilometri per le vetture più piccole, 12.300 per le medio-piccole, 14.400 per le medie e 16.900 per le grandi.

A fare i conti in tasca agli automobilisti 2.0 è lo studio realizzato da Bain & Company e Aniasa. Dall’indagine emerge anche il profilo dell’utente-tipo del car sharing: si tratta di un lavoratore dipendente (55%), maschio (66%), età media 35-40 anni. Nel 76% dei casi l’utente è pendolare, viaggia da solo o al massimo con un passeggero (rispettivamente 44% e 43%), usa le auto condivise soprattutto durante la settimana (55%).

Dai dati forniti dalle società che si occupano di car sharing si evince che chi usa le auto condivise per lavoro se ne serve soprattutto tra le 7 e le 12 del mattino (60%), mentre chi le usa per fabbisogno personale lo fa nel fine settimana, con un picco tra le 16 e le 19 (17%) e uno tra le 21 e la mezzanotte (19%). A Roma e a Milano, in particolare, la fascia notturna arriva a valere il 28% e la ricerca individua l’interessante fenomeno dei gruppi di giovani che prendono una sola vettura, dividendo la spesa e riducendo i rischi di incidente “del sabato sera” (guida quello di loro che non ha bevuto alcolici).

Nonostante la comodità del servizio, non tutti gli utenti sono disposti a dismettere l’auto privata a beneficio del car sharing: quest’ultimo è visto come alternativa ai mezzi pubblici (poco flessibili) e al taxi (più costoso) più che al veicolo di proprietà. Il 55% degli intervistati ha infatti dichiarato che le auto a noleggio vengono usate al posto del trasporto pubblico locale, mentre per il 40% i veicoli noleggiati sostituiscono l’auto personale. Tra le motivazioni che inducono i cittadini a scegliere il car sharing rispetto all’auto propria c’è la facilità di parcheggio, mentre il beneficio rispetto al trasporto pubblico è dato dalla flessibilità.

Le cose che gli utenti guardano di più (48%) in una vettura presa in car sharing sono la pulizia (aspetto critico soprattutto se un precedente utilizzatore vi ha trasportato animali), la presenza di sistemi di sicurezza (40%) e la disponibilità di accessori ormai irrinunciabili come il bluetooth e il navigatore (39%). Poi ci sono quelli che dichiarano di preferire le vetture a basse emissioni inquinanti (37%) e sensibilmente meno (30%) sono quelli che dicono di dare un peso al fatto di guidare un modello nuovo, grande o con elevata capacità di carico. Dunque, si bada molto di più alla competitività del prezzo (fattore che raccoglie il 63% delle preferenze, più della possibilità di presa e riconsegna ovunque - 53% - e della facilità d’uso - 44%-) ; questo rende più difficile l’affermazione degli operatori che più puntano su vetture premium, che devono quindi puntare su particolari nicchie di mercato.

Tra gli utenti del car sharing, il 43% ammette di non voler rinunciare all’auto, il 32% di dice “possibilista” se potesse fare affidamento pieno sul noleggio. L’11%, invece, ha rinunciato a comprare un’auto mentre il 6% ha venduto quella che possedeva. A conferma del fatto che il car sharing non è (ancora) una vera alternativa all’auto di proprietà ci sono i dati sul possesso: ogni mille abitanti in Italia ci sono 620 automobili, e il 52% degli utenti di car sharing dichiara infatti di possedere un veicolo. Eppure, secondo lo studio degli esperti ogni auto condivisa toglie dalla strada fino a 9 vetture circolanti, contribuendo a ridurre il traffico e l’inquinamento.

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