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Dossier Arriva la roadmap della mobilità sostenibile

    Dossier | N. 9 articoliRapporto Sviluppo sostenibile

    Arriva la roadmap della mobilità sostenibile

    La mobilità sostenibile è una strada che il governo ha scelto di intraprendere con decisione. Proprio stamattina sarà presentata la Roadmap sulla mobilità sostenibile. Un documento elaborato in collaborazione con oltre 80 soggetti pubblici, nell’ambito del Tavolo coordinato da Raffaele Tiscar, capo di gabinetto del ministro dell’Ambiente. Nel corso dei lavori sono stati analizzati lo stato della mobilità, gli impatti ambientali e le possibilità offerte dallo sviluppo dei mezzi di trasporto. Su tali basi sono stati elaborati parametri di riferimento per valutare l’efficacia e la sostenibilità economica delle proposte e delle misure da adottare in questo settore per la decarbonizzazione, l’efficienza energetica e la riduzione delle emissioni inquinanti. Infine è stato definito un percorso della mobilità basato sull’analisi dello stato dell’arte e degli sviluppi futuri, per le future scelte in questo campo.

    L’iniziativa e i risultati ottenuti in questa prima fase confermano che il contributo del settore agli obiettivi di riduzione della CO2 al 2030 è indispensabile e rilevante. In proposito, il libro bianco sui trasporti impone agli Stati membri della Ue di ridurre le emissioni di gas serra nel settore del 60% entro il 2050, rispetto ai livelli del 1990.

    Attualmente, il fabbisogno energetico del settore dei trasporti è soddisfatto in Europa per il 96% dal petrolio e suoi derivati; un livello insostenibile rispetto agli obiettivi e ai tempi stabiliti per la transizione a fonti di energia rinnovabili. Anche in Italia il settore dei trasporti su strada ha una significativa incidenza nelle emissioni di gas serra: circa il 90% delle emissioni prodotte dal trasporto sono riconducibili al trasporto su strada e sulla qualità dell’aria delle città. Il 70% degli spostamenti in Italia avviene ancora con l’autovettura privata, con una densità di auto di oltre 600 vetture per 1.000 abitanti. Inoltre, il trasporto merci avviene ancora per oltre il 60% su gomma. Il Governo, in questa complessa materia, sta lavorando da tempo su più fronti. È ormai un decennio che il ministero dell’Ambiente ha favorito iniziative per la diffusione della mobilità ciclopedonale come alternativa all’utilizzo dell’auto privata. Ha sostenuto l’uso della bicicletta attraverso bandi e specifici incentivi, promuovendo l'acquisto di circa 154mila bici a pedalata assistita e a trazione “tradizionale” per 90 milioni di euro, e 81 servizi di bike sharing con circa 500 postazioni, per un totale di 3.445 biciclette, 110 km tra piste ciclabili e ciclopedonali.

    Più di recente, ha finanziato con 35 milioni il programma sperimentale nazionale di mobilità sostenibile casa-scuola e casa-lavoro. Ci sono poi altre iniziative come il piano di ristrutturazione e riqualificazione del parco bus italiano composto da 55mila veicoli, di cui almeno 10mila solo Euro 0 e Euro 1 e quindi altamente inquinanti. Sono stati stanziati per i prossimi 18 anni quattro miliardi e 300 milioni di euro, a cui si aggiunge un cofinanziamento delle aziende di trasporto pubblico che potrà portare fino a 7 miliardi, per sostituire 2.500 autobus all’anno, ottenendo così un radicale rinnovamento del parco mezzi.

    Dobbiamo far circolare veicoli a basso impatto ambientale, tenuto anche conto che gli obiettivi comunitari prevedono di raggiungere entro il 2020 la quota di un milione e 800mila veicoli elettrici sulle nostre strade. In questa direzione si muove il Piano nazionale delle infrastrutture di ricarica, che prevede la realizzazione al 2020 fino a 13mila colonnine di ricarica lenta/accelerata e fino a seimila di ricarica veloce.

    Infine, obiettivo del Governo è accelerare il percorso che prevede la definizione di un programma di misure per la qualità dell’aria, e allo stesso tempo arrivare alla chiusura dei tavoli tecnici istituiti per nuove misure di contrasto allo smog. Su questo fronte siamo giunti ad un primo risultato e a Bologna fra pochi giorni, in concomitanza con il G7 Ambiente e con le iniziative collaterali di all4thegreen, assieme ai presidenti di Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna, faremo un passo insieme per la lotta comune all’inquinamento urbano nel Bacino Padano. Il cammino, insomma, è ancora lungo ma siamo finalmente partiti.

    L’autore è direttore generale per il clima e l’energia del ministero dell’Ambiente

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