Impresa & Territori

Dossier Gruppo Fs, la parola chiave è intermodalità

    Dossier | N. 9 articoliRapporto Sviluppo sostenibile

    Gruppo Fs, la parola chiave è intermodalità

    La mobilità sostenibile, nel futuro del Gruppo Ferrovie dello Stato italiane, passa dall’intermodalità. Una parola che, tradotta nella pratica, vuol dire integrazione tra diverse forme di trasporto. Non più solo binari, quindi, ma mobilità integrata. Accanto al consolidamento dei servizi più maturi, come l’Alta velocità, è previsto lo sviluppo di un’offerta più articolata, con particolare attenzione al trasporto su gomma. E che punta a un obiettivo ambizioso: un biglietto unico che copra tutte le forme di trasporto.

    Questa strategia è al centro del piano industriale disegnato dall’amministratore delegato del Gruppo, Renato Mazzoncini. E avrà come catalizzatore la digitalizzazione. Fs sta lavorando a un’app, una piattaforma che consenta a chi deve spostarsi di programmare un viaggio con più modalità di trasporto. La grande novità è che oltre a Ferrovie dello Stato italiane saranno coinvolti tutti gli attori del settore mobilità (che comprende treni, bus, aerei, mondo sharing) che vorranno aderire all’iniziativa. L’obiettivo è invogliare l’80% dei viaggiatori che oggi scelgono l’auto privata a spostarsi con mezzi pubblici. Al momento, è in corso la messa a punto della app. Entro l’anno ci sarà una prima versione da testare.

    Nel frattempo, però, l’idea di intermodalità sta già prendendo corpo. Un esempio è Freccialink, il servizio di Fs che integra Frecce e trasporto su gomma: dal 12 giugno 2016 Siena, Perugia, Potenza, Matera e L’Aquila sono state collegate al sistema dell’Alta velocità grazie a bus dedicati. Da questa estate (11 giugno 2017) il servizio sarà esteso anche a località di mare (Sorrento, Gallipoli, Piombino/Elba), città d’arte (Cremona) e luoghi religiosi (San Giovanni Rotondo). L’integrazione dei servizi, poi, passa anche dal netto rafforzamento della presenza nel trasporto su gomma. Busitalia-Sita Nord, la società del Gruppo Fs che opera nel trasporto su gomma , gestisce servizi di trasporto pubblico urbano, sub-urbano ed extraurbano su gomma (in Toscana, Umbria, Veneto e Campania) e altre modalità di trasporto (ex Ferrovia centrale umbra, tramvia di Padova, navigazione sul lago Trasimeno, ascensori, scale mobili, tapis roulant, funicolari a Perugia, Orvieto, Spoleto, Cascia e Amelia, etc.). Fs è poi presente anche nella lunga percorrenza su gomma, dove c’è Busitalia Simet: ogni giorno collega quindici regioni italiane e oltre 90 città in Italia e Germania e programma già la nascita di nuove rotte.

    C’è inoltre l’integrazione tra ferro e aereo: quattro Frecciargento al giorno collegano lo scalo di Fiumicino con Venezia, Padova, Bologna e Firenze, senza dover effettuare cambi. E c’è l’integrazione tra ferro e nave: sono già attivi accordi con Snav e Liberty Lines, con sconti per chi compra sia il biglietto della nave che quello del treno.

    Guardando alle infrastrutture, prosegue lo sviluppo dell’Alta velocità, che in questi anni è stata un grande strumento di sostenibilità: nel 2016 i viaggiatori che hanno scelto i treni veloci al posto dell’auto privata hanno evitato l’emissione in atmosfera di oltre 2.100 tonnellate di CO2. A Nord, sull’asse orizzontale Milano–Venezia, entro il 2017 partiranno, secondo quanto previsto, i lavori della linea Brescia-Verona e della Verona-Vicenza. A Sud si va avanti con la realizzazione della Napoli-Bari: a giugno sarà attivato il tratto di linea Cervaro–Bovino. A marzo sono stati aggiudicati i primi lotti costruttivi sul versante campano (Napoli-Cancello e Cancello-Frasso Telesino), mentre è già attiva la bretella di Foggia.

    © Riproduzione riservata