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Dossier Moto e scooter elettrici provano a migliorare il proprio appeal

    Dossier | N. 9 articoliRapporto Sviluppo sostenibile

    Moto e scooter elettrici provano a migliorare il proprio appeal

    Assodato che moto e scooter rappresentano una delle migliori soluzioni per decongestionare le nostre città (tempi di trasferimento minori, meno emissioni e meno spazio per i parcheggi), l’aspetto rilevante è: fino a che punto anche questa mobilità su due (o tre) ruote è sostenibile?

    La normativa Euro 4 (il cui rispetto è obbligatorio per i mezzi prodotti dal 1° gennaio 2017) ha portato a una nuova riduzione delle emissioni, oltre che all’obbligo della frenata combinata per le cilindrate da 51 cc a 125 cc e dell’Abs oltre i 125 cc, e all’introduzione della durata funzionale, fino a 11mila km, di alcuni organi meccanici ed elettronici fondamentali per l’incolumità del pilota.

    L’abbattimento totale delle emissioni, però, è garantito oggi solo dai mezzi elettrici, che su due ruote faticano a trovare spazio. I problemi restano gli stessi delle 4 ruote: ridotta autonomia e prezzi più alti rispetto al motore termico in primis, cui si somma lo scarso appeal delle soluzioni elettriche per i motociclisti. Mai come con l’elettrico si evidenzia la dualità motociclista-scooterista: il primo è in genere affezionato al motore a scoppio e al “rombo” della sua moto e non vede di buon occhio i silenziosi mezzi elettrici, mentre il secondo, sovente più pragmatico, storce il naso di fronte all’autonomia limitata e ai tempi di ricarica delle batterie.

    Alcune case costruttrici stanno lavorando proprio per contrastare questi giudizi. Sul fronte moto elettrica, la modenese Energica Motor Company punta su prestazioni e autonomia maggiorata (anche se ancora non paragonabile alle moto tradizionali): la sua superbike Ego vanta 145 cavalli e 240 km/h di velocità massima, mentre la “nuda” Eva con 108 cv tocca i 200 km/h. In entrambi i casi l’erogazione di potenza è da urlo: si può arrivare da 0 a 100 km/h in meno di tre secondi, ma ci sono varie mappature per guidare anche in città. L’autonomia è molto legata allo stile di guida: in modalità “Eco”, 200 km con Eva e 150 km con Ego, ma sono valori difficili da ottenere nel traffico o nella guida sportiva. Componentistica ed elettronica sono al top, come il prezzo di listino: 31mila euro per entrambe. L’americana Zero Motorcycles esporta in Italia sei modelli elettrici (prezzi da 12mila euro circa), tra cui una enduro per affrontare gli sterrati, ambito in cui è presente anche Ktm con la gamma elettrica Freeride-E.

    Molto più variegato il panorama degli scooter elettrici, che hanno il vantaggio di offrire maggior spazio alle batterie (estraibili per essere caricate in casa o in ufficio), abbinate a motori più piccoli, a eccezione di Bmw che ha da alcuni anni a listino il maxiscooter C Evolution, rinnovato quest’anno (160 km di autonomia massima). La novità 2017 è la Vespa elettrica, presentata allo scorso Salone della moto di Milano e che, secondo quanto previsto, dovrebbe essere messa in vendita per la seconda metà dell’anno. Esteticamente è una Vespa al 100%, con carrozzeria color argento interrotto da una linea blu “elettrico” posta ai lati e sui cerchi; sotto la scocca small body della Primavera 50, 125 e 150, invece, è tutta nuova, con un motore elettrico. Sotto la sella la batteria a ioni di litio, che verosimilmente dovrà essere asportabile per poter essere caricata in ufficio o a casa. Il prezzo dovrebbe aggirarsi intorno ai 4mila euro.

    La vicentina Askoll, che vanta 11 stabilimenti di produzione nel mondo e costruisce motori elettrici da quasi 40 anni, produce tre piccoli scooter (eS1, eS2 ed eS3), con autonomie di 70-80 km, batterie ricaricabili con una presa domestica (da 3 a 5 ore per la ricarica): prezzi da 2.700 euro.

    Un impulso alla diffusione dei mezzi elettrici arriverà dallo scooter sharing: da pochi giorni a Roma è attivo il servizio con 250 scooter elettrici della spagnola eCooltra, presente anche a Barcellona, Madrid e Lisbona; si fa tutto con lo smartphone, non ci si deve preoccupare delle batterie (vengono ricaricate da addetti tra un noleggio e l’altro) e si entra nella Ztl spendendo 24 centesimi al minuto.

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