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Dossier Share’ngo ora parte dall’Italia alla conquista dell’Europa

    Dossier | N. 9 articoliRapporto Sviluppo sostenibile

    Share’ngo ora parte dall’Italia alla conquista dell’Europa

    La società di car sharing elettrico italo-cinese Share’ngo sta preparando il debutto in Olanda e in Spagna. La flotta europea sarà monitorata dalla centrale di controllo di Milano, basata su un sistema di gestione proprietario made in Italy (che tiene sotto controllo anche l’autonomia delle vetture, ricaricate costantemente dai suoi addetti). La società italiana Share’ngo CS Group, con sedi a Livorno e a Milano, guidata dal Ceo Emiliano Niccolai e presieduta dal pioniere dell’auto elettrica Alfredo Bacci, gestirà quindi l’espansione europea. Intanto, aspetta altre mille auto e l’arrivo della ZD2, la nuova vettura elettrica con un’autonomia di 200 chilometri e iperconnessa (si parla di mesh network wifi 4G).

    Share’ngo è conosciuta come il primo servizio di car sharing elettrico a flusso libero, ecologico e sostenibile, presente a Milano, Firenze, Roma e Modena. Gli oltre 65mila clienti molto probabilmente non sanno, però, che il mezzo a zero emissioni usato per spostarsi, la ZD, fa parte di un progetto con capitali cinesi nato e pensato in Italia oltre 10 anni fa. Tutto parte - racconta il direttore marketing di Share’ngo CS Group, Luca Mortara - dall’idea di realizzare un veicolo ideale per gli spostamenti urbani, caratterizzato da un ingombro contenuto, bassi costi e spinto da una motorizzazione elettrica in grado di connettersi in rete. Partendo da questo concetto, Alfredo Bacci, ingegnere con oltre 30 anni di esperienza in Fiat (anche nel ruolo di Ad della filiale cinese), ed Ettore Chimenti, ex responsabile marketing di Piaggio, creano un team italiano hi-tech tra Livorno, Modena e Torino per la realizzazione e lo sviluppo di una city car elettrica. Con il progetto pronto per essere avviato, bisognava trovare un partner industriale capace di avviare la produzione. Non sarà italiano, però. Forte delle sue conoscenze nel paese asiatico, Bacci trova in Bao Wenguang, imprenditore asiatico fondatore e azionista della Xindayang, il partner perfetto. Tutto parte rapidamente nel 2007 grazie al rapporto tra Bacci, Bao, Chimenti e Emiliano Niccolai (allora Ad di Generplus). In Cina vengono coinvolte le università dell’auto della provincia dello Jiangsu e quella di Pechino per la parte trazione elettrica e controllo, mentre il design è al 100% italiano.

    Grazie anche agli investimenti del governo cinese (e a una joint venture con il colosso Geely, proprietario anche della Volvo), oggi la ZD viene costruita in cinque impianti hi-tech dalla nuova creatura di Mister Bao, la Zidhou electric vehicle (che vuol dire “seme intelligente”). La sua azienda, secondo Clean Technica, ha il 6% di un mercato enorme: con quasi 352mila veicoli elettrici immatricolati nel 2016, il mercato cinese (spinto da forti incentivi statali nell’ambito delle nuove politiche ambientali stimolate dal forte inquinamento) vale il 46% di quello mondiale del segmento (con le aziende di casa produttrici del 43% delle auto). In Italia, la società è azionista di maggioranza di Share’ngo CS Group.

    Tecnicamente, la ZD è un quadriciclo pesante a trazione anteriore, spinto da un motore elettrico in grado di raggiungere gli 80 km/h e con un’autonomia dichiarata di 120 chilometri. Realizzato su una scocca autoportante in acciaio, il mezzo a zero emissioni offre un bagaglio da 300 litri e monta accessori come il climatizzatore, i sensori di parcheggio, il navigatore.

    In Italia si fa conoscere nel 2015 con il debutto di Share’ngo. All’epoca quarto servizio di car sharing attivo a Milano, fin da subito si è distinto per l’elevato livello di personalizzazione e connessione. Sul mercato con un prezzo da 0,22 a 0,28 euro al minuto in base al proprio profilo personale, oggi la flotta conta circa 1.500 vetture sul territorio nazionale e nella sola città di Milano cresce di 2.000 iscritti al mese. La crescita futura è affidata a offerte come i Buoni corsa, pensati per le aziende che vogliono offrire ai propri clienti una mobilità a zero emissioni, le Gift e Voucher card da 60 fino a 500 minuti, fino alla possibilità per le imprese di acquistare pacchetti (i Welfare voucher) da 300 minuti in su per dipendenti e collaboratori. Tutte queste iniziative richiedono una flotta sempre maggiore e, infatti, entro la fine dell’estate arriveranno 1.000 nuovi mezzi.

    Altro punto di forza di Share’ngo riguarda l’elevato livello di connettività e la possibilità di utilizzare il veicolo come un device mobile. Se in futuro sarà in grado di riconoscere anche le esigenze commerciali dei clienti, oggi grazie ad un progetto Ecowatch–Intelligent seed sviluppato con Fastweb e Amat (Agenzia per la mobilità, l’ambiente e il territorio di Milano), otto esemplari caratterizzati dalla livrea verde saranno in grado di rilevare in mobilità l’inquinamento ambientale, la temperatura e umidità dell’aria, l’inquinamento acustico e i campi elettromagnetici: un progetto unico al mondo in ambito car sharing.

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