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Mediazione civile in tema di condominio, diritti reali e successori diventa…

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Mediazione civile in tema di condominio, diritti reali e successori diventa permanente

Dopo una giornata di lavoro la commissione Bilancio della Camera rivede la sua posizione sulla mediazione civile. Con un emendamento del relatore approvato a fine seduta viene di fatto reso permanente l’obbligo preventivo di mediazione in tema di condominio, diritti reali e successori. L’emendamento cancella il periodo transitorio della mediazione e introduce l’obbligo per il ministero della  Giustizia, a partire dal prossiomo anno, a riferire annualmente al Parlamento sugli effetti prodotti e sui risultati conseguiti dall’istituto deflattivo del contenzioso.

L’istituto della mediazio era stato introdotto in via sperimentale fino al 20 settembre 2017. Come più volte sottolineato dal ministero della Giustizia con la mediazione le cause civili sono diminuite del 12.5% nel 2016 consentendo agli uffici giudiziari di non trattare 200mila cause annue.

Sì alla compensazione dei debiti fiscali 2017 con i crediti con la Pa
Ok alla compensazione anche nel 2017 di debiti fiscali con crediti con la pubblica amministrazione

Lega chiede ritiro norma bocciata dal Tar sui direttori
Intanto la Lega chiede il ritiro dell'emendamento del relatore Maurizio Guerra (Pd) sull’interpretazione autentica della norma bocciata dal Tar del Lazio sulle nomine dei direttori stranieri dei musei. Dai cinque stelle e da Forza Italia la richiesta di avere in commissione il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini (Pd) per spiegare la ratio di una norma che per le opposizioni è addirittura inamissibile. Il dibattito sulla norma salva musei è stata accontonata in attesa di Franceschini.

Limiti ai risciò: decideranno i Comuni
I Comuni potranno ,imitare, fino anche a bloccare, la circolazione nei centri storici dei risciò per il trasporto dei turisti. Lo prevede un emendamento alla manovra del relatore, Mauro Guerra, approvato in commissione Bilancio. La proposta prevede infatti che per «assicurare la tutela del decoro del patrimonio culturale e la sicurezza pubblica, il Comune, d'intesa con la Regione, sentito il competente soprintendente del ministero dei Beni culturali, può adottare deliberazioni volte a regolare l'accesso e la circolazione, nel proprio centro storico, di veicoli elettrici e velocipedi, utilizzati a fini turistici, che abbiano più di due ruote o che comunque trasportino tre o più persone, incluso il conducente».

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