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Dossier A Como il centrodestra si ricompatta contro un centrosinistra diviso in tre

    Dossier | N. 86 articoliElezioni amministrative 2017

    A Como il centrodestra si ricompatta contro un centrosinistra diviso in tre

    Il centrodestra unito attorno al nome del medico Mario Landriscina proverà l’11 giugno a riconquistare la città di Como, governata (per la prima volta da quando c’è l’elezione diretta dei sindaci) dal centrosinistra dal 2012. Il sindaco uscente Pd Mario Lucini (eletto con il sostegno di un’ampia coalizione di centrosinistra) ha deciso di non tentare il secondo mandato (ad aprile è stato rinviato a giudizio nell’inchiesta sulle presunte irregolarità nell’appalto per le paratie in riva al lago). Il Pd ha scelto quindi con le primarie l’imprenditore Maurizio Traglio, perdendo però parte della coalizione (la sinistra presenta ben due candidati). I 5 stelle proveranno a prendere voti dai due poli storici della città candidando il perito edile dipendente di Confcommercio Como Fabio Aleotti.

    Centrodestra si ricompatta

    Il centrodestra ha messo da parte le divisioni che nel 2012 lo hanno portato a perdere la guida di Como. La convergenza c’è stata su una personalità della società civile, il medico Mario Landriscina, considerato però molto vicino al segretario della Lega Nord Matteo Salvini (il primo ad auguragli “in bocca al lupo”). A sostenere Landriscina, anche Fi, Fratelli d’Italia e una lista civica (Lista civica insieme).

    Centrosinistra diviso in tre
    Dopo la decisione di Lucini di non ricandidarsi, il Pd ha scelto con le primarie l’imprenditore Maurizio Traglio (ex consigliere di amministrazione di Alitalia), appoggiato da gran parte del partito locale. A sostenerlo ci saranno altre due liste: Verdi ecologisti e reti civiche, Lista civica svolta civica per Como. La sinistra fuori dal Pd presenta invece due candidati: Celeste Grossi (Lista civica la prossima Como) e l’assessore uscente alle Politiche sociali Bruno Magatti (Lista civica civitas progetto città).

    Il candidato M5S
    I 5 stelle hanno scelto con le comunarie Fabio Aleotti, perito edile di 45 anni, dipendente di Confcommercio Como. Aleotti ha ottenuto il 52,9% dei 284 voti degli iscritti al gruppo meet-up di Como. Suo il compito di portare il M5S oltre il 13,5% registrato in città alle europee e soprattutto oltre il 4,9% delle comunali del 2012.

    Gli outsider
    Due i candidati con il ruolo di outsider: l’indipendente Alessandro Rapinese (lista civica) e, sostenuto da due liste civiche, l’ex assessore comunale Francesco
    Scopelliti (ex An e Pdl), fratello dell’ex presidente della Regione Calabria Giuseppe.

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