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Dossier Auto a guida autonoma più sicure grazie alle mappe radar

    Dossier | N. 39 articoliSpeciale auto che guidano da sole

    Auto a guida autonoma più sicure grazie alle mappe radar

    Lo sviluppo delle auto a guida autonoma segna un passo in avanti importante grazie alla novità presentata da Bosch e TomTom. La multinazionale tedesca, insieme al provider olandese di mappe e informazioni sul traffico, è pronta a rivoluzionare lo sviluppo di mappe ad alta definizione. Se fino ad oggi la localizzazione dei mezzi avveniva tramite dati video, ora si potrà fare affidamento su mappatura stradale via radar. La tecnologia sviluppata da Bosch è composta da miliardi di singoli punti che riflettono i segnali radar ovunque essi colpiscano –come barriere di protezione o cartelli stradali – e riproducono il percorso seguito. In termini pratici questo si traduce in una maggiore sicurezza e affidabilità, come durante la guida notturna o in casi di scarsa visiblità. Inoltre al momento è la sola tecnologia in grado di trasmettere a un cloud 5kb di dati al chilometro, ovvero un quantitativo doppio di dati rispetto a quanto accade con una mappa video.
    Addio incidenti per scarsa visiblità
    Grazie ad raggio di rilevamento che raggiunge i 250 metri, contro i 150 garantiti al massimo dai sensori video, i sensori radar Bosch sono utilizzati quotidianamente dai sistemi di sicurezza come la frenata di emergenza automatica o sistemi di regolazione della distanza e della velocità. Per generare la mappatura stradale però, oltre agli oggetti in movimento, devono essere in grado di rilevare anche oggetti statici e questo sarà possibile a partire dalla prossima generazione di sensori Bosch. In questo modo le auto introdotte sul mercato nei prossimi anni, equipaggiate con le funzioni di assistenza di ultima generazione, saranno in grado di disegnare la mappa per i veicoli autonomi del futuro. Grazie alla mappatura tramite sensori radar gli incidenti per scarsa visibilità – come nel caso della Tesla che non “aveva visto” un camion a causa delle condizioni luminose – tenderanno sempre di più allo zero.
    Arriveranno nel 2020
    La novità sviluppata da Bosch e TomTom non arriverà prima di tre anni, quanto entro il 2020 sono attesi i primi veicoli in grado di fornire dati per la mappatura stradale via radar. Per avere mappe ad alta definizione costantemente aggiornate, Bosch avrà bisogno di diverse flotte di veicoli, ognuna composta da circa un milione di unità, per le autostrade di Europa, Nord America e Asia-Pacifico. I dati saranno generati in marcia dai sensori montati a bordo dei veicoli, successivamente verranno trasmessi tramite unità di comunicazione al cloud dei costruttori e infine all'IoT Cloud di Bosch, che li utilizzerà per creare la mappatura stradale via radar. TomTom si occuperà invece, oltre che della distribuzione, dell'integrazione tra mappatura stradale via radar con quella generale.

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