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Ecco il vademecum della Salute sull’obbligo dei vaccini a scuola

CIRCOLARE DEL MINISTERO

Ecco il vademecum della Salute sull’obbligo dei vaccini a scuola

(Agf)
(Agf)

Per l'anno scolastico che inizierà a settembre, la documentazione relativa alle vaccinazioni obbligatorie dovrà essere presentata agli istituti entro il 10 settembre. È questa una delle numerose indicazioni contenute nella circolare del ministero della Salute pubblicata oggi con le istruzioni per l'applicazione del decreto legge 73/2017 con cui è stato ampliato l'obbligo di vaccinazione per i minorenni. A fronte di un calo della percentuale di bambini vaccinati che si è riscontrato negli ultimi anni, tale da portare la soglia degli immunizzati sotto al 95% (immunità di gregge che consente di tutelare anche chi, per motivi di salute, non può essere vaccinato), il governo ha deciso di ampliare il numero di vaccinazioni obbligatorie per i ragazzi fino a 17 anni non compiuti, di renderle requisito obbligatorio per l'iscrizione agli asili, e al contempo di avviare una campagna di recupero per chi non è stato vaccinato.

Fino al 18 giugno, data di entrata in vigore del Dl 73/2017, erano obbligatorie solo 4 vaccinazioni: contro l'epatite B, il tetano, la poliomelite, la difterite. Ora sono state aggiunte quelle contro pertosse, hemophilus b, meningococco B e C, morbillo, rosolia, parotite, varicella. Per un totale di 12.

Mentre i nati da quest'anno in poi dovranno farle tutte, per quelli nati dal 2001 in poi le vaccinazioni aggiuntive rispetto alle 4 obbligatorie variano in base all'età: i nati dal 2001 al 2011 dovranno farne altre 5, quelli dal 2012 al 2016 altre 6 (il dettaglio è indicato a pagina 4 della circolare).

Per questi bambini il calendario delle somministrazioni sarà a carico dell'Asl competente che prima dovrà individuare i soggetti da vaccinare e poi stabilire le date, tenuto conto dell'età, dei vaccini già somministrati, delle dosi necessarie, delle incompatibilità e della possibilità di effettuare più vaccinazioni nella stessa data.

I genitori o i tutori dei minorenni saranno contattati per iniziare il ciclo di vaccinazioni. In caso di mancata risposta, verrà spedita una raccomandata con ricevuta di ritorno, con l'invito a un colloquio e se, al termine, i genitori non daranno il consenso alle vaccinazioni potranno essere sanzionati per un importo variabile da 500 a 7.500 euro e successivamente potranno essere segnalati alla procura della Repubblica presso il tribunale dei minorenni.

Saranno esentati dalla vaccinazione solo i bambini con adeguata documentazione medica attestante un correlato rischio per la salute oppure quelli sono già immunizzati a seguito di malattia. Quest'ultima situazione può essere dimostrata o tramite un test che dimostra la presenza di anticorpi o della malattia pregressa oppure con una copia della notifica di malattia infettiva effettuata alla Asl dal medico che l'ha diagnosticata.

La documentazione sulle vaccinazioni, eseguite o no, dovrà essere presentata, al momento dell'iscrizione, anche alle scuole del sistema pubblico di istruzione, nonché ai servizi educativi per l'infanzia, ai centri di formazione professionale regionale e alle scuole private non paritarie. Le vaccinazioni, però, sono requisito necessario per l'iscrizione solo per le scuole dell'infanzia, mentre gli altri gradi di istruzione dovranno comunque richiederla. Questo perché, ad esempio, i minori con controindicazioni assolute alla vaccinazione saranno inseriti in classi dove ci sono solo vaccinati o immunizzati. Per l'anno scolastico 2017-2018 la scadenza è il 10 settembre, dato che le iscrizioni sono già state effettuate. In mancanza della documentazione necessaria potrà essere fornita una autocertificazione, ma in tal caso entro il 10 marzo 2018, dovrà comunque essere consegnata la documentazione.

Per favorire la campagna di vaccinazione, dal 14 giugno il ministero della Salute attiverà il numero di telefono 1500, raggiungibile dalle 10 alle 16 dal lunedì al venerdì, a cui si potranno chiedere informazioni sui nuovi obblighi.

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