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Al via il G7 ambiente. Galletti: «Accordo su tutto tranne sul…

Bologna

Al via il G7 ambiente. Galletti: «Accordo su tutto tranne sul clima»

(Ansa)
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Fra i ministri dell'Ambiente del G7 riuniti a Bologna «su tutti i temi a parte il clima c’è un un accordo completo. Credo che le posizioni espresse all’inizio rimarranno tali, su questo non ci sono dubbi, ma credo anche cheun passo in avanti verso un dialogo l’abbiamo fatto. Stiamo facendo un lavoro di ricucitura. Sapremo solo alla fine di questi due giorni che risultato avrà dato. Ma un risultato l’abbiamo già ottenuto, perché continuiamo a parlare, a individuare soluzioni e obiettivi comuni». Lo ha detto il ministro dell'Ambiente, Gian Luca Galletti, in una pausa dei lavori del G7.

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«Qui si tratta di continuare un percorso comune su tanti temi che non sono solo i cambiamenti climatici - ha proseguito Galletti -. Discutiamo di marine litter, di Africa, di finanza verde. Poi le posizioni su Parigi sono distanti, ma l’importante
è non perdersi. In ambiente o si vince tutti insieme o si perde tutti. E anche nei momento difficili bisogna continuare a dialogare, anche da posizioni diverse».

Occhi puntati naturalmente sugli Stati Uniti, e sul suo rappresentante Scott Pruitt, il direttore dell'Epa (Agenzia federale dell'Ambiente statunitense), che nel pomeriggioè partito da Bologna per un incontro già fissato con il suo presidente Donald Trump. Il ministro americano ha partecipato stamani alla prima sessione di lavori, con argomento il clima, proprio il tema sul quale si registra la divergenza fra l'amministrazione Trump e gli altri governi del G7. Pruitt non ha rilasciato dichiarazioni, al di là di qualche ringraziamento di circostanza. Dei giudizi filtrano dagli altri partecipanti ai lavori: «Non ho trovato una posizione radicalmente scettica sul clima da parte di Scott Pruitt. Si è dimostrato interessato alla riduzione delle emissioni di gas serra - ha dichiarato il ministro dell'Ambiente giapponese, Koichi Yamamoto -. Era il suo primo summit, quindi era molto prudente». «Da Scott Pruitt abbiamo ascoltato che intende continuare a fare sforzi nel campo della lotta al cambiamento climatico- ha detto Patricia Espinosa, segretario dell'Unfccc (la Convenzione Onu sui cambiamenti climatici) - e che vuole impegnarsi in un dialogo su questo tema».

Durante i lavori è stato poi annunciato che la prossima Conferenza dell'Onu
sul clima, la Cop23 di Bonn, aprirà le porte non solo ad accordi fra Stati, ma anche fra regioni e tra città. «Questo è importante - ha spiegato Carlo Carraro, vicepresidente del panel scientifico dell'IPCCC, il centro studi delle Nazioni Unite sul clima - perché città come New York e Stati come la California, che intendono perseguire una strada per continuare a ridurre le emissioni, avranno una voce e potranno siglare degli accordi all'interno della convenzione internazionale sui cambiamenti climatici. Prima questi accordi veniva firmati solo fra Stati. Questa è una novità importante».

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