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Dossier Comunali, occhi puntati già sui ballottaggi del 25 giugno: ecco le…

    Dossier | N. 82 articoliElezioni amministrative 2017

    Comunali, occhi puntati già sui ballottaggi del 25 giugno: ecco le sfide

    Passo indietro del M5S (in tutte le grandi città non arriva al ballottaggio) al primo round delle elezioni amministrative 2017 mentre il Centrodestra registra una buona affermazione, in particolare a Genova, e il Pd tiene ma senza brillare. È questa la sintesi del riusltato uscito dalle urne in 1.004 comuni di tutta Italia - ultimo grande test nazionale prima delle Politiche - con un'affluenza in forte calo al 60,07 per cento.

    I RISULTATI NEI CAPOLUOGHI
    Dati aggiornati alle 21.30

    Decisivo il secondo turno del 25 maggio
    I capoluoghi di Regione in cui si sono tenute le elezioni sono Palermo (dove Leoluca Orlando è ad un passo dalla riconferma al primo turno, sindaco per la sesta volta) Genova, Catanzaro e L'Aquila.

    I 21 capoluoghi di provincia sono invece Alessandria, Asti, Belluno, Como, Cuneo, Frosinone, Gorizia, La Spezia, Lecce, Lodi, Lucca, Monza, Oristano, Padova, Parma (dove Federico Pizzarotti è in corsa per il ballottaggio), Piacenza, Pistoia, Rieti, Verona, Taranto e Trapani. La gran parte dei sindaci delle grandi città saranno quindi eletti il prossimo 25 giugno, come emerge dai primi dati definitivi dello scrutinio che è andato molto a rilento durante la notte, con i grandi centri e le città del Sud in forte ritardo.

    I 25 CAPOLUOGHI AL VOTO

    A Genova Bucci-Crivello al ballottaggio, sorpresa a La Spezia

    A Genova, città tradizionalmente di sinistra ed osservata speciale di queste elezioni in quanto città di residenza del leader M5S Beppe Grillo il primo turno delle amministrative apre la strada ad uno scontro diretto al ballottaggio. A scrutino completato il 25 giugno la contesa sarà tra il candidato sindaco del centrodestra Marco Bucci (38,8%), con 5,3 punti percentuali in più sul diretto antagonista del centrosinistra Gianni Crivello che si attesta al 33,3 per cento. In due interviste (Stampa, Repubblica) Marika Cassimatis, candidata sindaco di Genova esclusa dal M5S, invita a non soprendersi più di tanto per il risultato del voto di ieri perchè «hanno espulso tutti i vecchi attivisti» dal Movimento, «quelli che avevano lavorato sul territorio e che gli elettori conoscevano, per candidare sconosciuti fedeli allo staff». Ma, conclude Cassimtais, «mancando il territorio, il castello crolla: pensavano di andare avanti solo con la tv. Hanno pensato che il Movimento dello staff funzionasse meglio del Movimento del territtorio». Ballottaggio centrodestra-centrosinistra anche a La Spezia con la sorpresa della lista di Lorenzo Forcieri che sta ottenendo un buon successo personale (9,2% dei voti). In testa il candidato del centrodestra Pierluigi Peracchini (32,6%) seguito da Paolo Manfredini (centrosinistra, 25%). Nella città natale del ministro della Giustizia Orlando l’ago della bilancia potrebbe essere l'ex senatore Pd Lorenzo Forcieri sceso in campo con due liste civiche che hanno superato di poco il 9% dei consensi.

    A Catanzaro sarà Abramo vs Ciconte
    Anche a Catanzaro si profila un ballottaggio tra i candidati del centrodestra e del centrosinistra per la poltrona di sindaco. Secondo quanto emerge dai conteggi il sindaco uscente, Sergio Abramo, 59 anni, imprenditore, dovrà vedersela con Vincenzo Ciconte, 62 anni, primario di cardiologia e presidente dell'Ordine provinciale dei medici. Abramo, in corsa per il quarto mandato da sindaco dopo essere stato primo cittadino dal 1997 al 2005, è al 39,6% dei voti ed è sostenuto da sei liste: Forza Italia, Obiettivo Comune, Federazione popolare per Catanzaro, Officine del Sud, Catanzaro con Sergio Abramo e Catanzaro da Vivere. Ciconte, centrosinistra, è al 31% dei voti, con l’appoggio di 11 liste: Pd, Fare per Catanzaro, Alleanza Civica per Catanzaro, Salviamo Catanzaro, Pensionati D'Europa, Catanzaro in Rete, Svolta democratica, Socialisti e democratici con Mottola di Amato, Primavera a Catanzaro, Udc e Psi.

    L’Aquila verso secondo turno centrodestra-centrosinistra
    A L’Aquila il conteggio delle schede è durato a lungo; il ballottaggio vedrà di fronte il candidato del centosinistra Americo Benedetto (47,1%) e il candidato del centrodestra Pierluigi Biondi (35,9%).

    A Palermo probabile riconferma al primo turno per Orlando
    «Questa è una vittoria dei palermitani guidati da Orlando, il Pd ha contribuito facendo un passo indietro. Da anni non ho partito, il mio partito si chiama Palermo». Questo il primo commento a caldo, la notte scorsa del sindaco Leoluca Orlando, sul risultato del voto amministrativo che a scrutnio ancora in corso lo vede attestato intorno al 46% dei voti, quanto basta per essere eletti senza passare dal ballottaggio come prevede la legge elettorale per gli enti locali in Sicilia, che stabilisce come soglia minima al primo turno il 40 per cento. A Palermo ha votato il 52,6% degli elettori (alle Comunali del 2012 aveva votato il 63,19%). Gli elettori chiamati alle urne erano 558.121.

    A Parma Pizzarotti al ballottaggio
    A Parma, al momento guidata dall’ex M5S Federico Pizzarotti, il ballottaggio sarà tra lo stesso Pizzarotti, a quota 34,8% dei voti, e il candidato del centrosinistra Paolo Scarpa, uscito vincitore dalle primarie del centrosinistra in contrapposzione ai principali dirigenti dem, che ieri ha raccolto il 32,7% dei consensi tra i suoi concittadini. Sempre in Emilia, è certa la sfida al secondo turno anche a Piacenza tra la candidata del centrodestra Francesca Barbieri (34,8%) e quello del centrosinistra Paolo Rizzi (28,2%).

    Secondo turno a Lodi, Monza e Como
    Molte le sfide interessanti in Lombardia, dove peraltro i candidati grillini sono stati esclusi dal ballottaggio in quasi tutti i 139 comuni lombardi in cui si votava. Hanno vinto solo a Parzanica, piccolo comune bergamasco con meno di 400 abitanti. Per il resto della Regione, che ha registrato un calo di affluenza significativo sarà per lo più un una sfida tra candidati del centrodestra e candidati del centrosinistra. A Lodi, in particolare si confronteranno Carlo Gendarini (centrosinistra, 30,6%) e Sara Casanova (centrodestra, 27,3%). A Monza ballottaggio certo invece tra Roberto Scannagatti (centrosinistra, 39,9%) e Dario Allevi (centodestra, 39,8%). Stessa situazione a Como, dove fra due settimane sarà ballottaggio fra centrodestra e centrosinistra, in una tornata
    elettorale segnata dalla minima affluenza storica (49%). Si contenderanno la poltrona di sindaco il medico Mario Landriscina (Lega, Forza Italia, FdI e lista civica) che ha avuto il 34,7% dei voti, e l'imprenditore Maurizio Traglio (Partito
    Democratico, lista civica ed Ecologisti) fermatosi al 26,8 per cento.

    La situazione in Veneto: Bisinella al ballottaggio
    In Veneto, a Verona ci sarà un ballottaggio tra Federico Sboarina (Ln-Fi-FdI e altre) e Patrizia Bisinella, candidata di Fare! e compagna del sindaco Flavio Tosi. Sboarina si è attestato al 29,2%, mentre Bisinella ha raccolto il 23,5 per cento dei voti. Staccata di un punto percentuale Orietta Salemi (22,4%), sostenuta dal Pd e liste civiche: per tutta la notte è stata una battaglia per il secondo posto tra l'esponente di Fare! e la candidata dem. «È stata una notte intensa, ma fino all'ultimo ci ho creduto, commenta a caldo Bisinella dopo l’ufficializzazione del punto percentuale di distacco da Salemi: «La differenza l'ha fatta la squadra, le persone.

    Noi siamo raggruppamento di liste civiche, non abbiamo simboli di partito tradizionali alle spalle. La città ha risposto per il lavoro che abbiamo fatto in questi anni». A Padova invece Massimo Bitonci (centrodestra, 40,2%) sfiderà Sergio Giordani (centrosinistra, 29,2%).
    Anche a Belluno si tornerà alle urne il 25 giugno per il ballottaggio tra Jacopo Massaro (raggruppamento di liste civiche, 46,2% dei voti) e Paolo Gamba (liste civiche, 25,1% dei voti).

    Anche ad Asti M5S fuori dal ballottaggio
    Tanti i ballottaggi tra centrosinistra e centrodestra, dunque mentre il Movimento Cinque Stelle sarà invece fuori da tutti i secondi turni nelle grandi città e in tutti i capoluoghi. Ad Asti, in Piemonte, si è registrato un testa a testa del candidato M5S con il candidato del centrosinistra per il secondo posto: alla fine la ha spuntata Angela Motta (15,29%) contro il pentastellato Massimo Cerruti (15,25 %) contro . In testa con il 47,7% dei consensi il candidato del centrodestra Maurizio Rasero. Rimanendo nella regione, a Cuneo le amministrative hanno visto invece l'affermazione fin dal primo turno del candidato del centrosinistra, il sindaco uscente Federico Borgna alla guida di una coalizione che metteva insieme Moderati, Pd e Udc (con il 59,65% dei consensi) contro Giuseppe Menardi, in corsa per il centrodestra (con il 14% dei voti). Infine ad Alessandria il ballottaggio sarà tra Maria Rita Rossa, candidata del centrosinistra che ha raccolto il 31,9 dei voti, e Gianfranco Cuttica di Revigliasco, in corsa per il centrodestra, secondo ad un passo con il 30,2% dei consensi.

    A Frosinone centrodestra al primo turno, ballottaggio a Rieti
    A Frosinone, altra località del Sud Italia dove lo scrutinio è andato avanti a rilento, il candidato del centrodestra Nicola Ottaviani ha ottenuto la conferma per un secondo mandato con il 56,4% dei voti, ben al di sopra del 27,7% dei consensi raccolti dal candidato del centrosinistra Fabrizio Cristofari.

    Sempre nel Lazio, a Rieti, il candidato sindaco del centrodestra Antonio Cicchetti è lanciato verso l’affermazione al ballottaggio forte del 47,3% dei consiensi registrati al primo turno. Contro di lui correrà il candidato del centrosinistra Simone Pietrangeli (41,8%).

    A Gorizia centrodestra avanti
    A Gorizia, in Friuli Venezia Giulia, ha sfiorato la vittoria al primo turno il candidato del centrodestra Rodolfo Ziberna, che si è fermato al 49,9 % dei voti. Il ballottaggio vede in corsa Roberto Collini (centrosinistra), che registra circa il 22,7% dei consensi.

    Ballottaggi “classici” per Lucca e Pistoia
    In Toscana è ancora una volta sfida tra centrosinistra e centrodestra a Lucca e Pistoia, i due capoluoghi di provincia dove si votava ieri. A scrutinio quasi completato a Pistoia si contenderanno la carica di sindaco Alessandro Tomasi (quasi 26,7%), candidato del centrodestra, e il primo cittadino uscente Samuele Bertinelli, Pd (37,5%), che non è riuscito a vincere al primo turno. A Lucca, dopo la prima tornata l'uscente sindaco Alessandro Tambellini (37,5%) e lo sfidante Remo Santini (35%), facenti capo rispettivamente ai partiti di centrosinistra e centrodestra e appoggiati da varie liste civiche, sono in sostanziale equilibrio e si sfideranno il 25 giugno.

    In Puglia secondo turno per Lecce e Taranto
    In Puglia il quadro che esce dalle elezioni amministrative vede la necessità di un secondo turno sia a Lecce, dove la sfida a fine maggio sarà tra Mauro Giliberti (centrodestra, al 45,2%) e Carlo Maria Salvemini (centrosinistra, 29%), che a Taranto. Nella città dell’Ilva si contenderanno la carica di sindaco la direttrice del carcere in aspettativa Stefania Baldassarri (centrodestra, al 22,3%) a capo di un cartello civico trasversale a cui hanno aderito anche Forza Italia e i 'fittiani' di Direzione Italia, e Rinaldo Melucci (centrosinistra, al 17,9%) imprenditore marittimo e presidente dello Ionian Shipping Consortium.

    La situazione a Trapani e Oristano
    A Trapani, in Sicilia, andranno invece al ballottaggio Mimmo Fazio, sostenuto da cinque liste civiche (31,8%) e Pietro Savona, candidato del Partito democratico (26,3%). Il senatore Antonio D'Alì (Forza Italia), distanziato da circa mille voti, è soltanto terzo. «Non me l'aspettavo»: questo il primo commento a caldo di Fazio. Infine a Oristano, in Sardegna, il ballottaggio interesserà Andrea Lutzu (centrodestra, 29,6%) e Maria Obinu (centrosinistra, 21,8%).

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