Italia

1/15 Correzione da 3,4 miliardi, esteso lo split payment

    VIA LIBERA DEFINITIVO al senato

    La manovra è legge. Dalla tassa Airbnb ai nuovi voucher ecco tutte le norme in vigore

    Nato per dare seguito alle richieste europee di correzione da 3,4 miliardi dei conti pubblici, il decreto di aprile ha assunto progressivamente i contorni e le dimensioni di una vera e propria legge di bilancio, trasformandosi in una manovra-bis. Il provvedimento sul quale il governo ha chiesto e incassato la fiducia al Senato, ottenendone così il via libera definitivo, non ha subito modifiche rispetto a quello licenziato dalla Camera il 1° giugno. Si va dallo split payment esteso a società pubbliche e quotate, nonché ai professionisti, ai rimborsi Iva più veloci, all'addio agli studi di settore con il debutto degli Indicatori sintetici di affidabilità fiscale, al varo di una web tax transitoria

    1/15 Correzione da 3,4 miliardi, esteso lo split payment

    Il capitolo fiscale, necessario per attuare la correzione dei conti pari allo 0,2% del Pil, è il più nutrito. ll contrasto all’evasione Iva punta ancora sullo split payment con l’ampliamento dal 1° luglio alle società pubbliche e alle quotate. Anche i professionisti, come gli altri fornitori della Pa, saranno obbligati al meccanismo dell’inversione contabile. Sono stati introdotti alcuni correttivi come l’accelerazione dei rimborsi Iva per i soggetti a cui si applica lo split payment: si ridurranno i tempi di almeno 25 giorni. Gli incassi previsti dall’ampliamento dello split payment dovrebbero assicurare 1 miliardo nel 2017 e 1,5 miliardi nel 2018. Arrivano nuove regole anti truffa sulle compensazioni fiscali che valgono dal 2018 1,9 miliardi e norme più stringenti sui pignoramenti immobiliari dei grandi evasori (85 milioni quest’anno, 282 a regime). Salgono le accise sulle sigarette (83 milioni nel 2017 e 125 milioni a regime dal 2018).

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