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Visco: rigorosa regolamentazione su banche commerciali

il c onvegno a napoli

Visco: rigorosa regolamentazione su banche commerciali

«Credo che occorra una rigorosa regolamentazione delle banche commerciali per evitare che siano mal governate e che prendano decisioni che non rispondono a quello che c'è nei loro bilanci». Lo ha detto il governatore
della Banca Italia, Ignazio Visco, intervenendo a Napoli al convegno promosso dalla Fondazione Banco di Napoli sulla nascita della banca moderna a Napoli. Visco nel suo intervento ha evocato le «storie terribili» del Banco di Napoli, Monte dei Paschi di Siena e Banco di Sicilia, il governatore della Banca d'Italia, per sottolineare che «la governance negli istituti di credito è fondamentale».
«C’è stato in questi casi un coinvolgimento della politica - ha detto - e si è creato un binomio stretto dove bisognava separare gli interessi pubblici dagli interessi dei rappresentanti della politica locale».

Visco: va affrontato problema demografico
Il Governatore si è poi detto convinto del fatto che il problema demografico è uno degli aspetti che incideranno di più sul sistema economico dei prossimi anni. Se ne è detto convinto il governatore della Banca d'Italia . «Il problema demografico - ha spoegato Visco nel corso del convegno a Napoli - è molto importante. L’invecchiamento della popolazione nelle economie avanzate, il modo di recepire l'immigrazione, l’ammantamento religioso di alcuni popoli, richiede unità nel modo di gestirli e affrontarli. La vita delle banche centrali è più difficile - ha concluso - ma queste sfide vanno affrontate sul fronte politico».

La visita all’archivio del Banco di Napoli
Accompagnato dal presidente della Fondazione Banco di Napoli, Daniele Marrama, e dal direttore dell'Archivio storico, Eduardo Nappi, Visco ha ieri visitato l'Archivio storico del Banco di Napoli, passando attraverso alcune delle 330 stanze del più grande archivio bancario del mondo. Nel corso della tre giorni (che si sta tenendo a Palazzo Ricca, in via dei Tribunali, 213), alcuni dei maggiori esperti internazionali di banca e finanza provenienti da tutto il mondo,
nonché numerosi “banchieri centrali” (tra cui esponenti della Federal Reserve), hanno riflettuto sulla importanza dell'esperienza degli antichi banchi pubblici napoletani, che rivoluzionò il panorama monetario del tempo con straordinarie
innovazioni finanziarie (dalla moneta fiduciaria ai prestiti coperti da fedi di credito, fino allo scoperto bancario di conto corrente), aprendo una nuova fase nella storia della banca e della finanza europea e quindi mondiale.

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