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Dossier Asti sfida decisiva per i 5 stelle, ma il centrodestra parte in vantaggio

    Dossier | N. 86 articoliElezioni amministrative 2017

    Asti sfida decisiva per i 5 stelle, ma il centrodestra parte in vantaggio

    Asti per il Movimento 5 Stelle è diventata la sfida decisiva. Una vittoria nell’unica città capoluogo di Provincia dove i pentastellati (pur per una manciata di voti) sono arrivati al ballottaggio renderebbe meno amara questa tornata di amministrative. Il candidato M5S Massimo Cerruti avrà comunque un compito non facile, visto che dovrà scalare la montagna di voti conquistati dal suo avversario, Maurizio Rasero (centrodestra), che ha sfiorato al vittoria al primo turno fermandosi al 47,6%.

    I big pentastellati con Cerruti
    E che per i 5 stelle la partita di Asti sia importante lo ha dimostrato la presenza in città, domenica scorsa, del vicepresidente della Camera Luigi Di Maio (e candidato premier in pectore del M5S) a sostegno di Cerruti. Ingegnere civile di 45 anni, membro dell’ordine professionale, Cerruti è passato al ballottaggio per soli 6 voti (si è assestato al 15,3%) , dopo i riconteggi che hanno escluso dal secondo turno la candidata del centrosinistra Angela Motta.

    Il Pd non si schiera
    Non sarà facile per Cerruti recuperare i voti che lo separano da Maurizio Rasero del centrodestra. Anche se in passato il M5S si è già dimostrato “animale da ballottaggio”, riuscendo a raccogliere i voti delle forze tradizionali (indifferentemente di centrodestra e di centrosinistra) escluse dal secondo turno. Certo è che la segreteria provinciale del Pd (dove forte è stata la delusione per la sconfitta al fotofinish) ha detto di non riconoscersi «né nel centrodestra né nel Movimento 5 Stelle». In ballo c’è il 15% di voti ottenuti da Motta al primo turno.

    Centrodestra parte in vantaggio
    Esponente di punta di Forza Italia (e sostenuto anche da Lega e Fratelli d’Italia), vicepresidente della Cassa di Risparmio di Asti e della Camera di commercio, Rasero è stato già consigliere e assessore provinciale, e consigliere e assessore del Comune di Asti, anche se da tre anni non ricopre più nessun incarico. L’11 giugno scorso ha sfiorato l’elezione al primo turno ottenendo 15.868 voti (il 47,6%), il triplo del suo sfidante del M5S.

    L’incognita dei voti delle liste civiche
    In un ballottaggio, dove prevedibilmente potrebbe avere un ruolo determinate l’astensionismo, non va trascurato il movimento dei voti dei candidati di alcune liste civiche, che al primo turno hanno ottenuto un numero consistente di consensi: Giuseppe Passarino (6,7%) di #Unitisipuò, Giuseppe Rovera (5,9%) di Ambiente Asti (che ha già espresso la sua preferenza per i 5 stelle) e Angela Quaglia (5,3%) di Cambiamo Asti (che ha preso le distanze dal centrodestra e ha invitato a votare «per il meglio»).

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