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Dossier Votanti sotto il 50%, Trapani commissariata

    Dossier | N. 86 articoliElezioni amministrative 2017

    Votanti sotto il 50%, Trapani commissariata

    Dopo due turni elettorali, Trapani rimane senza un sindaco. L’affluenza rimasta abbondantemente sotto il 50% - ha votato il 26,75% degli aventi diritto - non ha consentito di proclamare primo cittadino Piero Savona, il candidato di centrosinistra rimasto unico in lizza, a gareggiare con la sola affluenza. Adesso toccher a un commissario prendere in mano le redini della citt fino alle prossime elezioni.

    Una sfida paradossale
    Ma come si giunti alla paradossale sfida “a uno”? Al ballottaggio era arrivato, oltre a Piero Savona del centrosinistra, anche Mimmo Fazio (candidato civico di orientamento centrodestra). Quest’ultimo stato poi estromesso dal ballottaggio per non avere volontariamente designato gli assessori, adempimento obbligatorio secondo la legge siciliana per l’elezione del sindaco.
    Gli elettori sono stati quindi, indirettamente, chiamati a scegliere tra un sindaco e un commissario.

    La bufera giudiziaria
    La decisione di Fazio di ritirarsi dal ballottaggio legata all’inchiesta giudiziaria che ha portato il 18 maggio scorso al suo arresto con l’accusa di corruzione. L’ex sindaco di centrodestra, al quale era stata revocata la misura dei domiciliari il 3 giugno, pur risultando il candidato pi votato al primo turno, aveva deciso di ritirarsi ma senza formalizzare ufficialmente la sua decisione. In quest’ultimo caso sarebbe andato infatti al ballottaggio il senatore di Forza Italia Antonio D’Al, suo acerrimo rivale dopo un lungo sodalizio politico. Anche D’Al durante la campagna elettorale aveva avuto guai giudiziari: gli era stata infatti notificata una richiesta (che sar discussa a luglio) di soggiorno obbligato dalla Procura di Palermo per pericolosit sociale dopo l’assoluzione dall’accusa di concorso in associazione mafiosa.

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