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Dossier L’esultanza della Lega, Renzi: «Poteva andare meglio»

    Dossier | N. 86 articoliElezioni amministrative 2017

    L’esultanza della Lega, Renzi: «Poteva andare meglio»

    «Se a Genova la sinistra perde è un fatto politico epocale». Parola del leghista Giancarlo Giorgetti, che a “Porta a Porta” commenta tra i primi il risultato di Genova, dove in base ai primi exit poll poi confermati dal risultato definitivo sulla poltrona del sindaco siederà il candidato del centrodestra Marco Bucci, (55,2 contro il 44,8% di Gianni Crivello del centrosinistra). Espressioni di esultanza anche nel tweet postato a caldo dal leader del Carroccio Matteo Salvini: «Notizie sempre più positive, da tanti Comuni! Dai, dai, dai. #andiamoagovernare #ballottaggi2017 #ballottaggi».

    «Poteva andare meglio»: Renzi ammette la batosta
    Sul banco degli imputati di tutti i dibattiti televisivi post voto per quella che appare rapidamente una sonora sconfitta del suo Pd l’ex premier Matteo Renzi attende l’una di notte per dire la sua. Via Facebook, il segretario dem parla di «risultati a macchia di leopardo», «come accade quasi sempre per le amministrative». Nel numero totale di sindaci vinti «siamo avanti noi del Pd, ma poteva andare meglio», ammette: «Il risultato complessivo non è granché. Luci e ombre in tutte le altre zone. Questi sono i dati veri». Nella sua analisi del voto il segretario Pd responge l’idea che il risultato sia «un campanello d'allarme, non si capisce per cosa e perché visto che in un comune perdi, in quello accanto vinci. Gente che non ha mai preso un voto commenterà con enfasi dimenticando che i
    candidati contano più del dibattito nazionale nello scegliere un sindaco. Poi il chiacchiericcio si sposterà altrove. Come sempre, più di sempre». Perché, ricorda Renzi, «le elezioni amministrative sono un'altra cosa rispetto alle elezioni politiche».

    Rosato (Pd): saldatura simbolica Lega-M5S
    Inizialmente cauta l’analisi del capogruppo Pd alla Camera Ettore Rosato: «Partiamo da 24 a 10, che è il risultato di chi ha vinto al primo turno nelle città sopra i 15mila abitanti». Nel capoluogo ligure, spiega anche lui ospite di “Porta a Porta”, «c'è stata una simbolica saldatura tra il M5s e il voto della Lega, vedremo gli effetti sul voto finale. Certo, usciamo da un'amministrazione che ha fatto fatica e lo diciamo da tempo». Le cause dei cattivi risultati dem? Per Rosato «abbiamo pagato moltissimo le divisioni del centrosinistra». Segue poi, a circa un’ora dalla chiusyra delle urne, una chiara ammissione della sconfitta registrata al ballottaggio: «Le elezioni sono andate male, abbiamo perso. Noi non ci inscriviamo alla lista di chi vince sempre. La destra ha vinto e il M5s si dimostra influente nella capacità di spostare il risultato, non di aggregare i consensi. Si riparte con maggiore forza». Lecce, Taranto e Padova, «sono però tre risultati straordinari», conclude.

    Martina: «Avversario è destra a trazione Lega»
    Con il trascorrere della notte e il consolidarsi dei risultati sul dato politico dei ballottaggi - affermazione di rilievo del centrodestra unito, sinistra duramente sconfitta in molte città al voto - si esprime anche Maurizio Martina, vicesegretario dem. «Vanno riconosciute alcune gravi sconfitte che fanno male a partire da Genova e L'Aquila. Altrove invece come a Lecce, Taranto e Padova conseguiamo vittorie importanti e per nulla scontate», spiega Martina. Da questo voto, prosegue, «emerge chiaramente che la destra a trazione leghista è il nostro vero avversario mentre i Cinque Stelle alla prova del consenso locale falliscono».

    Gotor (Mdp): Renzi fugge, ora cambiamento centrosinistra
    Lo scossone politico subito dal Pd con i ballottaggi dimostra «la necessità di un profondo cambiamento del centrosinistra che perde qualsiasi attrattiva se imperniato intorno al Pd di Renzi». A dirlo - ancora in attesa dei risultato finale delle urne-il senatore di Mdp Miguel Gotor censura le scelte strategiche sbagliate del Pd di Renzi impegnato a «provocare una rottura a sinistra per cercare i voti della destra inseguendo una autosufficienza arrogante e solipsitica». Nella campagna per le Amministrative, conclude Gotor, l’ex premier «si è nascosto fuggendo dalle sue responsabilità, ma evidentemente ciò non è bastato. Chi ha seminato vento raccoglie tempesta».

    La soddisfazione dei colonnelli di Forza Italia
    Accanto a Rosato gongola, in vista di una buona affermazione del centrodestra, il capogruppo azzurro alla Camera Renato Brunetta, che ritiene in vista una «tranquilla, straordinaria, vittoria del centrodestra. Vincere a Genova è eclatante, Verona lo è altrettanto ma per motivi diversi». Il senatore Maurizio Gasparri, altro pezzo grosso di Forza Italia, sottolinea nel corso dello speciale elezioni del Tg3 che «il centrodestra deve prendere da questo risultato come una spinta: saremo uniti». Renzi, prosegue, «paga l'arroganza che ha avuto sul referendum e sulla legge elettorale: ha pagato il suo modo di fare».

    M5S: «Ha perso al sinistra». Di Maio: «inesorabile crescita»
    Dalle parti del M5S, usciti assai male del primo turno, l’analisi del voto è incentrata soprattutto nell’evidenziare la sconfitta del Pd. Sempre a “Porta a Porta” la deputata Goilua Sarti ricorda quindi che il Movimento non è solito dare indicazioni di voto «e non l'abbiamo fatto neanche questa volta». Detto questo «i cittadini sanno benissimo scegliere da soli e il dato più forte è di chi non è andato a votare» oltre al fatto che «ha perso la sinistra». Nella notte dice la sua anche il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio che su Facebook parla di
    «inesorabile crescita» del M5S grazie alla «vittoria in 8 comuni su 10 ballottaggi». Il risultato è positivo perchè «da soli vinciamo quasi ovunque. Quando i partiti non schierano ammucchiate di finte liste civiche, il voto è
    libero».

    A Catanzaro Abramo verso la vittoria: «Uniti vinciamo»
    L’affermazione del centrodestra è evidente anche a Catanzaro, dove Sergio Abramo conquista la conferma a primo cittadino per il quarto mandato con una percentuale del 65,5%, di gran lunga superiore rispetto a quella del suo contendente, Vincenzo Antonio Ciconte, del centrosinistra, che si attesta al 34,5 per cento. In vista del risultato definitivo del ballottaggio Abramo ricorda soddisfatto che il centrodestra «quando é unito e riesce anche a rinnovare, con sette donne che con la mia elezione entreranno in Consiglio comunale, diventa vincente. A Catanzaro abbiamo sbaragliato nettamente Pd e 5 Stelle». Jole Santelli, deputata e coordinatrice regionale di Forza Italia sorride al risultato di Catanzaro che « completa il trionfo» e fa della Calabria «una parte integrante della rimonta del centrodestra ».

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