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Dossier Garmin riattiva lo smartwatch

    Dossier | N. 12 articoliRapporto Orologi

    Garmin riattiva lo smartwatch

    Outdoor e fitness. Ovvero i due segmenti di mercato che nel 2016 hanno regalato le maggiori soddisfazioni a Garmin. Stando alle stime elaborate dagli analisti di Vontobel, il 45% del fatturato di circa 3 miliardi di dollari, realizzato dall’azienda americana nel 2016, arriva proprio da queste due voci. Il giro d’affari, stando sempre ai dati di Vontobel, generato dalle vendite di smartwatch e dispositivi concepiti per lo sport, e più generale per le attività ricreative all’aria aperta, è stato di un miliardo e 364 milioni di dollari. Un decisivo balzo in avanti se raffrontato a soli tre anni fa, quando quest’area di business aveva realizzato solo 767 milioni di dollari. Questo dato colloca Garmin nella classifica elaborata da Vontobel, all’interno della quale sono contemplati tutti i singoli marchi che operano sia nell’orologeria tradizionale sia nell’ambito degli smartwatch, al sesto posto assoluto alle spalle di Cartier e prima di Patek Philippe.

    Un confronto che potrebbe sembrare azzardato ma - restando nella logica dei numeri - che conferma invece l’efficacia della scelta operata da Garmin di incrementare la propria quota in questa fascia di mercato attraverso il lancio di nuovi prodotti destinati ad assecondare le necessità di un pubblico sempre più esigente. In quest’ottica s’inquadra la nuova gamma fenix 5. Lanciata all’ultima edizione del Ces di Las Vegas, l’evento più importante dell’anno riservato all’elettronica di consumo, questa nuova famiglia di dispositivi si distingue per tutta una serie di contenuti che contribuiscono a ridefinire il concetto di smartwatch.

    Al vertice della gamma si colloca il fenix 5X Sapphire Grey Black, il primo nella storia dei dispositivi Garmin a disporre delle cartografie europee TopoActive e Cycle map. Abbinate alle funzioni Road trip ride e Road trip run, consentono di programmare in modo rapido e intuitivo un itinerario da effettuare in bici o di corsa. Per arricchire l’esperienza, basta attivare l’applicazione Around me che consente la visualizzazione dei punti d’interesse che si trovano nell’ambito dell’itinerario impostato. Il fenix 5X Sapphire Grey Black contempla anche una funzione che attiva un segnale acustico, associato a una vibrazione, nel caso in cui si stia uscendo dal tracciato. La capacità di dati che questo modello di smartwatch è in grado di processare è stata ulteriormente potenziata.

    Gli amanti del fitness possono poi tenere sotto costante controllo un’infinità di valori: da quelli più semplici come la frequenza dei battiti cardiaci fino a quelli più complessi come la lunghezza della falcata, il bilanciamento tra il piede destro e quello sinistro, il tempo di contatto del piede con il suolo. Dati, questi, che possono essere trasferiti e archiviati nel proprio smartphone. Inoltre, tra le dotazioni di serie di questo nuovo modello figura un’antenna Exo, integrata nella cassa di 51 mm di diametro, in grado di ricevere sia il segnale satellitare americano Gps sia quello russo Glonass a tutto vantaggio di una migliore accuratezza del sistema di rilevamento.

    L’arrivo del fenix 5X Sapphire Grey Black conferma la vitalità di un settore, quello degli smartwatch, che continua a crescere sebbene non più con i ritmi di un tempo. Il comparto, secondo Vontobel, nel 2016 ha registrato un incremento dell’1% rispetto all’anno precedente, con circa 21,1 milioni di dispositivi venduti.

    La parte del leone spetta ancora una volta ad Apple. Si stima che la quota di mercato detenuta dalla casa di Cupertino sia del 55%, in calo del 10% rispetto al 2015 ma che equivale comunque a 11,6 milioni di Apple Watch venduti. Quanto al 2017, le previsioni sono contrastanti. Il dato certo è l’ingresso sulla scena di nuovi interlocutori che vedono in questo segmento un’importante opportunità per crescere. E così dopo Tag Heuer, che a inizio anno ha presentato la seconda serie del suo Carrera Connected, è arrivato il turno di Montblanc, che ha debuttato con il Summit, primo segnatempo connesso nella storia della maison.

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