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Gentiloni: impegno su riduzione del cuneo fiscale per i giovani

al congresso della cisl

Gentiloni: impegno su riduzione del cuneo fiscale per i giovani

«Sono consapevole che dobbiamo insistere mettendo i giovani anche al centro dei possibili interventi di riduzione del carico fiscale sul lavoro. È un impegno per i prossimi mesi che in questa occasione mi sento di prendere qui di fronte a voi». Così il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, intervenendo al congresso nazionale della Cisl, dopo aver parlato della riforma del mercato del lavoro già realizzata. Una richiesta, quella di rafforzare l’inclusione dei giovani nel mercato del lavoro attraverso la leva fiscale e contributiva sulla quale spinge da mesi anche il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia, con la sua richiesta di azzerare per tre anni il cuneo fiscale per le assunzioni a tempo indeterminato di giovani.

Accantonato lo spettro di elezioni anticipate, i tecnici di Palazzo Chigi, coordinati dal consigliere economico Marco Leonardi, hanno ripreso ad approfondire i “dossier” della prossima legge di Bilancio. Che per quanto riguarda il “capitolo lavoro” vedono in prima fila l'annunciato taglio del cuneo per favorire la stabilità dei giovani. Al momento si lavora all’ipotesi di 15-20 punti di contributi in meno, per tre anni, per i primi contratti a tempo indeterminato a favore dei giovani. Un intervento che avrebbe un costo iniziale inferiore al miliardo di euro nei primi due anni, per poi attestarsi, a regime, a 1,5 miliardi.

Gentiloni: cifre incoraggianti su crescita
Il premier Gentiloni nel suo intervento al congresso della Cisl si è soffermato anche sull’incremento delle previsioni di crescita del Pil per l’Italia, ultime quelle del Centro studi di Confindustria e del Fmi. Lo ha fatto parlando di dato «molto positivo» e di «cifre incoraggianti che dobbiamo trasferire nelle nostre case, nelle famiglie, tra i giovani, tra i pensionati». Gentiloni si è poi detto « moderatamente ottimista sul fatto che questa crescita graduale proseguirà», sottolineando che la crescita «va incoraggiata e non soffocata».

Furlan: serve riforma radicale fisco, tagliare l'Irpef
Sul fisco «siamo pronti da subito a definire con Cgil e Uil una piattaforma unitaria, sostenuta e condivisa con lavoratori e pensionati. Cambiare si può e si
deve». È la proposta lanciata dalla segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan, dal congresso nazionale, sostenendo che serve «una radicale» riforma fiscale, a partire dal taglio dell’Irpef su dipendenti e pensionati. E che bisogna «semplificare un sistema fiscale che, attraverso la sua farraginosità, allarga la
forbice fra evasione accertata ed evasione recuperata e premia i furbi».

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