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Dossier La versione business sbarca nell’88% delle flotte

    Dossier | N. 6 articoliMotori / Flotte e noleggio in ascesa

    La versione business sbarca nell’88% delle flotte

    Ai fleet manager piace business. Non è il titolo del remake di un successo cinematografico di qualche anno fa, ma, in estrema sintesi, il risultato di una rilevazione condotta dall’Osservatorio Cvo di Arval Italia insieme ad Econometrica, che analizza la diffusione dei veicoli con allestimenti business nelle flotte aziendali e la percezione che di questi hanno i fleet manager italiani. Un doveroso incipit: da qualche anno sempre più frequentemente le case automobilistiche, al momento dell’uscita di un nuovo modello, propongono sin da subito un allestimento dedicato ai flottisti con tutti quei dispositivi che dovrebbero essere utili a chi usal’auto per lavoro, allestimento comunemente denominato business. Ma cosa pensano gli addetti ai lavori di questi allestimenti dedicati? Dalla rilevazione emerge che sono conosciuti dal 98% dei fleet manager, sono già presenti nell’88% delle flotte (con una incidenza media che si attesta al 53% sul totale dei veicoli del parco) e che sono accolti in maniera molto favorevole dai driver.

    Oltre a vantaggi economici, l’85% dei fleet manager si attende dalle versioni business un'attenzione particolare sul fronte sicurezza - preferita nettamente alla componente estetica - attraverso l’adozione di dispositivi di ultima generazione. Nell’allestimento business ideale, infatti, per i fleet manager non devono mancare il ripartitore elettronico di frenata, il controllo di stabilità dinamica, il navigatore satellitare integrato, la frenata automatica d’emergenza, l’avviso di possibile collisione e il controllo di trazione. «Oggi per i fleet manager – sottolinea Alessandro Torchio, Head of consulting & Corporate vehicle observatory di Arval Italia - i modelli con allestimento business devono presentare caratteristiche importanti anche in tema di riduzione dei consumi ed emissioni, mantenendo alta l’attenzione alla sicurezza. Ecco perché si sta aprendo una nicchia per le vetture ibride. Il diesel resta comunque la scelta preferita per un uso professionale e le versioni business in listino sono offerte in maniera preponderante con questo tipo di alimentazione».

    Tornando al fattore risparmio, il 30,6% dei fleet manager interpellati percepisce che il vantaggio economico di una versione business è incluso in una forbice che va dal 6 al 10%. Il 24% crede che si collochi tra l’11 e il 20% e il 18,4% pensa che si possa collocare tra lo zero e il 5%. A seguire, con percentuali minori, i fleet manager che credono che il vantaggio economico vada dal 21 al 30% e quelli che credono che sia superiore al 30%. Questo per ciò che riguarda il vantaggio percepito. Ma, invece, quale dovrebbe essere il risparmio garantito da una versione business (rispetto all’acquisto separato dei singoli optional che la compongono)? Secondo la media dei gestori flotte interpellati, la percentuale ideale è il 25,7%. Dalla rilevazione emerge un grande interesse e un apprezzamento diffuso nei confronti delle versioni business, anche se vi sono aree in cui si può lavorare per migliorare ancora.

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