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Dossier Resiste il fascino dei pezzi vintage

    Dossier | N. 12 articoliRapporto Orologi

    Resiste il fascino dei pezzi vintage

    (Imagoeconomica)
    (Imagoeconomica)

    I primi segnali si sono visti a inizio anno. Poi, a maggio, è arrivata la conferma. Il mercato delle aste degli orologi, in controtendenza rispetto al momento che sta vivendo l’industria delle lancette, continua a macinare numeri da capogiro. I risultati raggiunti in occasione degli appuntamenti di primavera non lasciano spazio a dubbi. Nel solo mese di maggio le quattro principali realtà del settore, Christie’s, Phillips, Sotheby’s e Antiquorum hanno messo all’asta oltre 1.500 lotti raccogliendo circa 80 milioni di euro. Il momento clou di questo primo semestre è stato il weekend del 12 maggio. In soli tre giorni sono stati complessivamente venduti 1.270 pezzi per un totale di 56 milioni di euro. A fare la parte del leone ancora una volta Phillips il cui risultato di 42 milioni di euro rappresenta la metà del giro d’affari totale. A confermare la leadership della casa d’aste inglese che si avvale della collaborazione di due pesi massimi del settore quali Aurel Bacs e Livia Russo, il tutto esaurito registrato all’appuntamento di Ginevra. Nella sala allestita presso l’Hôtel La Réserve c’erano circa 400 compratori ai quali se ne sono aggiunti altri 500 che hanno preso parte all’asta online. La posta in gioco era alta. Il pezzo forte è stato il Rolex “Bao Dai” referenza 6062. Si tratta di uno dei tre esemplari, di cui si è a conoscenza, con cassa in oro, quadrante nero, indici in diamanti e triplo calendario con fasi lunari. Sono serviti 13 minuti di contrattazioni prima che questo modello trovasse il suo acquirente finale che, pur di averlo, ha sborsato 4 milioni 629mila euro, la cifra più alta raggiunta da un Rolex in un’asta. Proprio la casa di Ginevra si conferma oggi regina delle vendite all’incanto. Nella stessa occasione Phillips ha piazzato un altro colpo importante trovando un compratore per un raro esemplare di Daytona in oro referenza 6263: stimato tra 730 mila e 1 milione e 473 mila euro è stato battuto a 3 milioni e 470 mila euro. Anche in questo caso si tratta del prezzo più alto mai toccato da un modello Daytona in una vendita all’incanto. E proprio Rolex insieme a Patek Philippe resta il marchio in cima alla lista dei desideri degli amanti dei segnatempo vintage sebbene, ultimamente, stiano crescendo le quotazioni di alcuni modelli del passato firmati da Audemars Piguet, Heuer, Omega, Longines, Vacheron Constantin e A. Lange & Söhne le cui vendite hanno superato di gran lunga le stime della vigilia. In futuro tra gli appuntamenti da guardare con grande attenzione si segnala l’asta Winning Icons – Legendary Watches of the 20th Century che si terrà il 26 ottobre a New York. Tra i tanti lotti che Phillips presenta in catalogo figura un modello di Rolex “Paul Newman” Cosmograph Daytona appartenuto al celebre attore americano. E sono in molti a ritenere che sarà l’occasione nella quale probabilmente verrà stabilito un nuovo record.

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