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Bankitalia: boom di segnalazioni antiriciclaggio, 100mila nel 2016. Raddoppiano i sospetti finanziamenti al terrorismo

Negli ultimi anni si è registrato «un trend di eccezionale crescita del flusso di segnalazioni che, nel 2016, ha raggiunto 101.065 unità, livello oltre otto volte superiore a quello che si registrava alla costituzione della Uif» dieci anni fa. A denunciarlo è il direttore dell’Unità di informazione finanziaria (Uif) che si occupa di antiriciclaggio presso la Banca d'Italia Claudio Clemente alla presentazione del Rapporto annuale sul 2016, precisando che il 70% delle operazioni sono state ritenute «di interesse ai fini di indagine» dal Nucleo Speciale di Polizia Valutaria. La Uif segnala anche il raddoppio delle operazioni sospette di finanziamento del terrorismo.

«Nel 2016 le segnalazioni alla Uif hanno riguardato transazioni sospette per un importo complessivo di oltre 88 miliardi di euro, più di 150 miliardi se si tiene conto anche delle operazioni solo tentate», avverte il governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco, sottolineando «i risultati di grande rilievo conseguiti dal sistema di prevenzione» rappresentata dall'Unità di informazione finanziaria. In particolare dal rapporto emerge l’allarme legato alle segnalazioni di operazioni sospette di finanziamento del terrorismo: nel 2016 sono state 741, un numero più che doppio rispetto al 2015 e sei volte superiore nel confronto con il 2014. «Oltre il 90 per cento di esse - ha sottolineato il direttore della Uif Clemente - è stato ritenuto di interesse investigativo dal Nucleo Speciale di Polizia Valutaria; sono diversi i casi in cui le indagini hanno confermato i sospetti».

Crescono poi le operazioni legate alla voluntary disclosure. L’Unità di informazione finanziaria avverte infatti che sul versante dell’antiriciclaggio, le segnalazioni di operazioni sospette pervenute nel 2016 hanno segnato un aumento del 22,3 per cento rispetto al 2015 dovuto, in parte, alle circa 21 mila segnalazioni correlate direttamente o indirettamente a casi di adesione alla voluntary disclosure. «Il trend crescente - ha sottolineato ancora il direttore della Uif - è proseguito anche nel primo semestre del 2017, nonostante la drastica riduzione delle segnalazioni connesse alla procedura di collaborazione volontaria».

Il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan parla di «grandi risultati» della Uif. Per il titolare del dicastero di via XX Settembre sia sul fronte dell'antiriciclaggio che su quello del contrasto al finanziamento del terrorismo l’Unità di informazione finanziaria ha conseguito «risultati di grande rilievo per il contrasto alla criminalità del Paese» grazie anche alla «consapevolezza» assunta dai privati e alle autorità pubbliche che «cooperano in modo sempre più intenso e fattivo». Il ministro ha sottolineato più volte la «sensibilità in forte crescita del settore privato, motore dell'aumento» delle segnalazioni e i «primi segni di seria collaborazione da parte dei professionisti che stanno accumulando le conoscenze necessarie a individuare operazioni anomale» grazie anche agli schemi messi a punto dalla Uif.

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