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Ok Cdm a riforma organica magistratura onoraria

giustizia

Ok Cdm a riforma organica magistratura onoraria

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro della giustizia Andrea Orlando, ha approvato, in esame definitivo, un decreto legislativo che
completa la riforma organica della magistratura onoraria, prevedendo ulteriori disposizioni sui giudici di pace, nonché una disciplina transitoria relativa ai magistrati onorari già in servizio e ai procedimenti già assegnati. Lo rende noto il comunicato stampa del Cdm, che ha anche varato in via definitiva il decreto correttivo che blinda le procedure sprint, da chiudere entro 30 giorni, per la sospensione e il licenziamento dei “furbetti del cartellino” nella Pa, nonché la nomina del Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca quale Commissario ad acta per la sanità, per l’attuazione del piano di rientro dai disavanzi nel settore. E la conferma di Giovanni Malagò alla presidenza del Coni.

Ok Cdm a riforma organica magistratura onoraria
Con il decreto in materia di giustizia, nello specifico, si introducono tra l’altro: uno statuto unico della magistratura onoraria, applicabile ai giudici di pace, ai giudici onorari di tribunale e ai vice procuratori onorari, inserendo i primi due nell'ufficio del giudice di pace; la previsione dell'intrinseca temporaneità dell’incarico; la riorganizzazione dell’ufficio del giudice di pace; la rideterminazione del ruolo e delle funzioni dei giudici onorari e dei vice procuratori onorari; l’individuazione dei compiti e delle attività delegabili dal magistrato professionale al magistrato onorario; la regolamentazione dei compensi, in modo da delineare un
quadro omogeneo; l'articolazione di un regime previdenziale, assistenziale
e assicurativo adeguato in ragione dell’onorarietà dell'incarico.

I compiti dei magistrati onorari
Si delinea dunque una disciplina omogenea relativamente alle modalità di conferimento dell’incarico; alla sua durata temporanea, limitata, a regime, a non più di due quadrienni e da svolgersi in modo da assicurare la piena compatibilità con lo svolgimento di altre attività; al tirocinio formativo; alla necessità di conferma dopo il primo quadriennio; alla modulazione delle funzioni con l’attribuzione ai magistrati onorari sia di compiti di supporto all’attività dei magistrati professionali, sia di funzioni propriamente giudiziarie; alla formazione e ai criteri di liquidazione dei compensi.

Nasce «l’ufficio per il processo»
In particolare, si prevede che i giudici onorari di pace esercitino, presso l'ufficio del giudice di pace, la giurisdizione in materia civile e penale e la funzione
conciliativa in materia civile. Inoltre, i giudici onorari di pace sono assegnati alla struttura organizzativa denominata “ufficio per il processo”, costituita presso il tribunale del circondario nel cui territorio ha sede l'ufficio del giudice di pace cui sono assegnati. A questi si può delegare, nel settore civile, oltre che il compimento di atti istruttori civili di non particolare complessità, anche la pronuncia dei provvedimenti che definiscono nei seguenti casi: procedimenti di volontaria giurisdizione, in materie diverse dalla famiglia, inclusi gli affari di competenza del giudice tutelare; procedimenti in materia di previdenza e assistenza obbligatoria; procedimenti di impugnazione o di opposizione avverso provvedimenti amministrativi; cause relative a beni mobili di valore non superiore ad euro 50.000, nonché relative al pagamento a qualsiasi titolo di somme di denaro non eccedenti il medesimo valore; cause di risarcimento del danno prodotto dalla circolazione dei veicoli e dei natanti, purché il valore della controversia non superi euro 100.000; procedimenti di espropriazione presso terzi, purché il valore del credito pignorato non superi euro 50.000.

Ampliate le competenze del giudice di pace
Si prevede poi un significativo ampliamento della competenza del giudice di pace attraendovi un insieme di cause e di procedimenti civili attualmente di competenza del tribunale, ritenuti di minore complessità. Tale spostamento di competenza opererà, per espressa previsione normativa, a decorrere dal 2021, cioè da quando i nuovi giudici onorari immessi secondo le disposizioni del presente decreto avranno terminato la fase formativa, comprendente il tirocinio e il primo biennio all'interno dell'ufficio per il processo.

Le norme transitorie
Il decreto contiene poi uno specifico regime transitorio per i magistrati onorari in servizio alla data della riforma e per i procedimenti civili e penali assegnati e assegnabili ai giudici onorari di pace in servizio alla data di entrata in vigore del decreto. I magistrati onorari che ne facciano domanda potranno quindi essere confermati nell'incarico per un periodo massimo di quattro quadrienni, da computare a far data dal giugno 2016, purché confermati ad ogni scadenza quadriennale dal Consiglio superiore della magistratura. L'incarico cesserà comunque al compimento del sessantottesimo anno di età.

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