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Dossier Perché al private insurance piacciono i clienti tricolore

    Dossier | N. 7 articoliRapporto Private Banking

    Perché al private insurance piacciono i clienti tricolore

    Il mese di maggio ha portato buone notizie per i gruppi assicurativi italiani: la nuova produzione vita è tornata a evidenziare una crescita rispetto al mese di maggio del 2016. Una buona notizia, in attesa però di conferme dopo il trend negativo che ha caratterizzato l’ultimo periodo.

    Il recupero si è registrato con maggiore enfasi tra le imprese Ue che operano in Italia: il campione rilevato da Ania ha raccolto a maggio 1,8 miliardi, in aumento dell’8,3% rispetto all’analogo periodo del 2016. Un recupero maggiore rispetto al +1,5% delle imprese italiane. Un dato che conferma l’interesse delle strutture di private banking nella proposta del cosiddetto private insurance: servizi assicurativi di elevato standing e personalizzazione.

    Per La Mondiale Europartner, una delle maggiori compagnie assicurative vita lussemburghesi (che fa parte del gruppo AG2R La Mondiale), anche nel 2016 l’Italia ha rappresentato il secondo mercato in ordine di importanza, dopo la Francia (dove è leader di mercato). «La compagnia è riuscita a crescere del 29% sul mercato italiano, grazie a ingenti investimenti e a un’azione commerciale particolarmente efficace – spiega Valerio Apolloni Ghetti, country manager Italia di La Mondiale Europartner –. Gli investimenti, iniziati nel 2015, si sono concentrati in diverse azioni strategiche, come l’apertura della nuova sede della branch a Milano, contestualmente a un allargamento del team gestionale e commerciale basato in Italia e al reclutamento di nuovi professionisti con profonda conoscenza del mercato italiano. La Mondiale ha anche creato un team wealth planning dedicato e ha razionalizzato il servizio clienti, con la definizione del team di riferimento per i partner italiani».

    La compagnia, che nel 1989 è stata la prima a specializzarsi nel mercato del Private life insurance in Europa e che oggi lavora con 10 delle 25 maggiori private bank europee, continuerà a puntare sul Belpaese, considerato strategico. «Il mercato italiano è anche quello scelto come pilota per il lancio dei principali progetti di evoluzione digitale, che presto verranno presentati e che sono destinati a cambiare in maniera significativa l’approccio di reti e clienti del settore», spiega Apolloni Ghetti.

    Ma perché questo interesse verso l’Italia, dimostrato del resto anche dai principali competitor, come Lombard? In termini di asset private, l’Italia è tra i principali Paesi europei. Sta inoltre contribuendo alla crescita delle masse anche la monetizzazione del patrimonio immobiliare in corso tra clienti private e Hnw. Infine, è in atto una trasformazione degli strumenti di investimento utilizzati dalle reti private con l’offerta di soluzioni più evolute, come le polizze di private insurance (che sono anche un modo di attenuare il rischio Paese e il rischio valuta). Le soluzioni assicurative, secondo le stime, potrebbero passare dall’attuale peso del 10-15% delle masse private al 30%, livello target fissato da molte strutture.

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