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Vaccini, banche, ius soli e concorrenza, la corsa a ostacoli della…

tra divisioni e numeri risicati

Vaccini, banche, ius soli e concorrenza, la corsa a ostacoli della maggioranza in Senato

L’estate di palazzo Madama è caldissima. Non solo per l’affollamento dei provvedimenti in calendario ma anche per i numeri risicatissimi della maggioranza e per le divisioni che rendono ancora più fragili gli equilibri fra i quattro gruppi che sostengono il governo. Divisioni che finiranno per influenzare anche il bilancio delle riforme portate a casa prima della pausa estiva.

Vaccini avanti piano, poi decreto banche

Il decreto vaccini che sarebbe già dovuto essere legge arranca ancora fra le votazioni degli emendamenti e, se tutto andrà bene, vedrà la luce martedì prossimo. Tra gli ostacoli che ne hanno rallentato l’iter le correnti “no vax” che serpeggiano in molti gruppi. Il rischio di non portare a casa un provvedimento diventato necessario per proteggere la salute di tutti, ha costretto la maggioranza a stringere un accordo con Forza Italia. In questo modo è stato possibile respingere gli assalti dei Cinque stelle che puntavano a stoppare il testo. Quindi sarà la volta del Ddl sul comune di Sappada, un brogo di 1.300 anime sulle Dolomiti che chiede di spostarsi in Friuli per ottenere i benefici di cui gode la regione a statuto autonomo. Solo dopo, quindi da lunedì 24 luglio, il Senato potrà verosimilmente occuparsi del decreto banche venete, appena licenziato dalla Camera. Qui occorrerà affrontare la fronda di Mdp. Che a Montecitorio ha detto no al provvedimento pur approvando (con defezioni) la fiducia al governo. Cosa farà al Senato dove ci sarà un unico voto su provvedimento e fiducia? La suspence regna sovrana. Anche se, almeno al momento, non sembra che gli “scissionisti” vogliano far cadere il governo.

Il mistero sullo ius soli
Sarà la settimana che inizia lunedì 31 luglio la più calda in assoluto. Dovrebbe essere l’ultima settimana di lavoro del Senato prima della pausa estiva. E a quel punto Palazzo Madama avrà dinanzi tre provvedimenti residui: il ddl concorrenza che necessita dell’ultimo sì veloce, il Ddl sullo ius soli (anch’esso all’ultimo sì) e il decreto Mezzogiorno. Sarà difficile approvare tutte le misure. Su cui si registrano mugugni sparsi. La concorrenza viene osteggiata da Mdp ma potrebbe ottenere un sostegno (sotto forma di assenze strategiche in aula) da Forza Italia. Lo ius soli è sicuramente il provvedimento più a rischio: al no dei centristi sembra si siano aggiunte perplessità all’interno del Pd. E in questo caso mancherebbe anche il “silenzio-assenso” di Fi. Il decreto Mezzogiorno, invece, potrebbe avere un lasciapassare meno irto di ostacoli. Ma il condizionale, in questa estate caldissima, è d’obbligo.

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