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Mondiali di nuoto: da Fede a Greg, l’Italia guarda già a…

In programma da oggi al 30 luglio

Mondiali di nuoto: da Fede a Greg, l’Italia guarda già a Tokio 2020

Gregorio Paltrinieri - Olycom
Gregorio Paltrinieri - Olycom

2220 atleti, 6 discipline, 75 gare: quella Budapest spinta dal radicalismo destrorso del governo Orban fuori dalla corsa ai Giochi del 2024, sarà da oggi e fino al 30 luglio il cuore dei 17esimi mondiali di nuoto. Il fulcro nel mezzo del Danubio, cioè sull' Isola Margherita, nell'impianto che commemora su lapidi marmoree le imprese di nuotatori e pallanuotisti magiari. Insomma gli sport acquatici si ritrovano in una delle loro patrie identitarie, nel primo anno del nuovo quadriennio olimpico che conduce a Tokio2020.

Senza Tania, ma con Fede. Anno primo senza Tania Cagnotto (e Francesca Dallapé), regina dei tuffi ora nel ruolo di commentatrice tv; settimo mondiale invece per Federica Pellegrini, sempre sul podio dei 200 sl nelle precedenti partecipazioni. A Kazan2015 fu argento dietro lo squalo Ledecky, dominatrice anche a Rio da dove Fede tornò con un amaro quarto posto. Poi, a dicembre in Canada, è arrivato l'oro in vasca corta e la decisione di puntare a Tokio 2020, seppur con un ruolo agonistico non ancora definito. Intanto però godiamocela in questa ennesima battaglia fra schiuma e cloro, che sta rifinendo a Sierra Nevada, in altura, per piombare sul Danubio solo nell'immediata vigilia della gara.

Talenti vincenti. In piscina puntiamo forte sugli eroi di Rio, Gregorio Paltrinieri e Gabriele Detti, amici e compagni di allenamenti, con quest'ultimo pronto a stupire anche sui 400, oltre agli 800 e 1500 sl (di cui Paltrinieri è campione mondiale e olimpico in carica). E occhio a Nicolò Martinenghi, 17enne fenomeno della rana che punta a raccogliere l'eredità di Fioravanti e Scozzoli. Dal fondo legittimo aspettarsi almeno una medaglia (a Rio la spiaggia di Copacabana ci regalò l'argento di Rachele Bruni). Nel sincro riflettori ancora per Giorgio Minisini, che in coppia con la Flamini punta alla zona medaglie.

Calottine bollenti. Argento olimpico col Setterosa, bronzo col Settebello. Basti il risultato di un anno fa a Rio per far capire quali siano le attese per le nostre squadre a Budapest. Tra gli uomini, il ct Campagna ha avviato il consueto radicale rinnovamento in vista di Tokio, e i primi riscontri (piazza d'onore in World League con impresa sfiorata contro i fenomeni serbi) fanno pensare che la strada sia quella giusta; più cadenzato il passo del Setterosa, ma le ragazze di Conti (prive di Tania Di Mario) sanno farsi trovare pronte nei momenti che contano.

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