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Dossier Case di lusso, torna l’appeal

    Dossier | N. 11 articoliWealth Management

    Case di lusso, torna l’appeal

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    Il mercato delle case di pregio resta un segmento appetibile per chi intende investire nel real estate. Secondo Knight Frank, società di consulenza indipendente sul real estate di lusso, l’Italia potrebbe offrire in questo momento buone opportunità per l’acquisto di una seconda casa di lusso soprattutto nei luoghi di vacanza. Il residenziale di lusso di recente ha visto un calo dei prezzi (meno 5,5% in media nel 2016), ma questa potrebbe non essere una cattiva notizia, perché potrebbe produrre un’ulteriore spinta a investire nel settore. Il contesto però non è semplice: il calo dei prezzi, i cambiamenti alla tassazione degli ultimi anni che hanno reso meno conveniente l’investimento nelle seconde case, la dinamica dei prezzi “a macchia di leopardo” nell’immobiliare di lusso impongono di pianificare con ponderazione gli investimenti, preferibilmente facendosi affiancare da un esperto che sia in grado di aiutare a capire su quali tipi di immobili e quali aree orientarsi, con quali formule di investimento e quali soluzioni per il passaggio generazionale e per l’ottimizzazione fiscale.

    Il primo passo è capire dove investire, perché gli immobili di pregio, magari in località turistiche, che però si trovano al di fuori dei circuiti di interesse internazionale sono di fatto investimenti illiquidi, difficili da valorizzare, che possono essere fonte di aggravi gestionali e di costo, qualora non si decida di usufruirne ma siano stati solo acquistati per investimento. Inoltre, il mercato immobiliare di lusso presenta ampie differenze tra zone e regioni diverse: secondo i dati di Knight Frank, se gli immobili di Forte dei Marmi nel 2016 hanno registrato un calo del 13,3%, a causa della scomparsa degli investitori russ, la Riviera di Levante in Liguria è scesa solo dell’1%, mentre le case di lusso nella zona intorno al Lago di Como sono lievitate dell’1,2), e in alcune località toscane come Pisa e Lucca il mattone di lusso ha visto un apprezzamento dello 0,5%, a fronte di performance più o meno stabili in città come Milano, Roma, Firenze e Venezia. Ma per esempio la Toscana, che pure ha registrato un calo dei prezzi, continua ad apparire interessante perché è tra le regioni che attraggono maggiormente gli stranieri, in particolar modo il Chianti, la Val d’Orcia e la Maremma, che pure si sono deprezzate rispettivamente el 7, 11,1 e 9,5%. Anche la Costa Smeralda – l’area più cara in assoluto in Italia – dopo un periodo di stallo sta tornando piacere molto agli stranieri, riscuotendo interesse soprattutto dal Medio Oriente, dalla Germania e dai Paesi nordici. In generale, si registra un rinnovato interesse sull’Italia da parte dell’estero, che potrebbe ulteriormente crescere alla luce della nuova flat tax da 100mila euro per chi trasferisce la residenza in Italia. L’investimento in immobili di pregio può quindi essere una scelta vincente, purché lo si faccia con un atteggiamento consapevole, anche in chiave di passaggio generazionale, con una scelta accurata (non solo sulle zone ma anche sulle metrature e sul contesto) e con attenzione al rendimento prospettico e al grado di rischio e di illiquidità dei beni posseduti.

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