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Ape sociale, domani i numeri delle domande

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Ape sociale, domani i numeri delle domande

Domani l’Inps comunicherà i numeri delle prime richieste presentate per l’Ape sociale o, se lavoratore «precoce», l’anticipo di pensionamento.

La prima scadenza è arrivata infatti con la mezzanotte di sabato. A tutte le richieste presentate entro il 15 luglio sarà dato un riscontro entro il 15 ottobre. In questo caso, a fronte di requisiti personali, l’Ape sarà riconosciuta, ma eventualmente posticipata se i fondi non saranno sufficienti. Chi non ha rispettato la scadenza di luglio potrà comunque presentare domanda entro il 30 novembre; in questo caso la richiesta sarà valutata solo se ci saranno fondi residui rispetto alla prima fase. L’Ape sociale è un ammortizzatore, un assegno non superiore ai 1.500 euro lordi, e viene riconosciuto a determinate categorie di lavoratori in condizioni di disagio a partire da almeno 63 anni di età e fino al raggiungimento della pensione di vecchiaia o a quella anticipata, se arriva prima. L’ultimo aggiornamento Inps di dieci giorni fa parlava di circa 50mila domande. È facile ipotizzare dunque lo sfondamento del tetto massimo fin qui indicato, che sarebbe di 60mila, per una cassa di 300 milioni per il primo anno. Ma non è detto che tutte le istanze avanzate saranno poi riconosciute, ci sarà sicuramente una percentuale di scarto, anche perché si tratta di una “prima” assoluta.

Da domani invece si potrà fare richiesta per ottenere il bonus annuo da mille euro per aiutare i genitori con figli piccoli a pagare la retta dell’asilo nido o il supporto domiciliare per i bimbi con patologie.

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