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L’Italia continua a bruciare: rogo nella pineta di Castelfusano a…

L’EMERGENZA INCENDI

L’Italia continua a bruciare: rogo nella pineta di Castelfusano a Ostia. Un morto a Giugliano

L’Italia continua a bruciare. L’elenco delle zone colpite da incendi cresce di ora in ora. Le fiamme attaccano Ostia, Napoli, la zona del Gargano, le Tremiti. E i roghi registrano la prima vittima in Campania. Un commerciante di 53 anni, Giovanni
Battista Panico, titolare di un'attività commerciale a Giugliano (Napoli), è morto precipitando dal tetto del suo capannone. L'uomo vi era salito preoccupato per le fiamme che si stavano propagando, dopo che le stesse avevano attaccato anche il
capannone vicino dove si producono cassette in legno, quando un lucernario ha ceduto facendolo precipitare sbattendo la testa. Quando è arrivato il 118 l'uomo era già deceduto.

Fiamme nella pineta di Castelfusano. Raggi: disastro ambientale
Nel litorale romano, frequentato da molti vacanzieri in questi giorni di metà luglio, un'enorme colonna di fumo si è alzata sulla Cristoforo Colombo, nel tratto in corrispondenza della pineta di Castelfusano. Il fumo è visibile anche da lontano, dalla città come dalla spiaggia di Ostia. Dai primi rilievi sembra che il fuoco si sia propagato in tre punti differenti e dunque, secondo quanto si apprende, non si esclude l’origine dolosa. Una persona è stata fermata dai
carabinieri
di Roma perchè sospettata di aver appiccato l’incendio nella pineta. L’uomo, un giovane idraulico di 22 anni, è stato notato mentre incendiava alcuni fazzoletti di carta e alla vista dei carabinieri ha tentato di nascondersi nella vegetazione.

Il vento alimenta le fiamme rendendo difficiili le operazioni per contenere l’incendio. Il traffico è in tilt a causa della chiusura di alcune strade nella zona. Molti bagnanti stanno lasciando le spiagge e questo ha creato caos. La sindaca di Roma Virginia Raggi arrivata a Ostia, nella pineta di Castelfusano luogo dell’incendio, ha parlato di «situazione gravissima», e ha chiesto l'aiuto della Regione e del Governo, perché «Roma non può essere lasciata sola di fronte a questo disastro ambientale». La sindaca ha fatto notare che «il primo canadair è arrivato dopo un'ora, quando il fuoco era già purtroppo divampato»

In mattinata il rogo viscino all’ospedale di Sant’Andrea
Roma era stata colpita anche nella tarda mattinata di oggi: un vasto incendio si è sviluppato in via di Grottarossa, in un campo proprio di fronte all'ospedale Sant'Andrea. Per permettere le operazioni di spegnimento delle fiamme la strada è stata chiusa. Le fiamme hanno richiesto l'intervento oltre che dei Vigili del Fuoco, anche di due elicotteri e di squadre di volontari della Protezione civile regionale.

Nel napoletano sale su tetto per paura fiamme, cade e muore
Gli incendi hanno fatto la loro prima vittima in Campania. Un commerciante di 53 anni, Giovanni Battista Panico, titolare di un'attività commerciale a Giugliano
(Napoli), è morto precipitando dal tetto del suo capannone. L'uomo vi era salito preoccupato per le fiamme che si stavano propagando, dopo che le stesse avevano attaccato anche il capannone vicino dove si producono cassette in legno, quando un lucernario ha ceduto facendolo precipitare sbattendo la testa.
Quando è arrivato il 118 l'uomo era già deceduto.

Fiamme sulla Collina di Posillipo a Napoli
Le fiamme sono divampate anche nel cuore di Napoli, sulla collina di Posillipo. La vegetazione sta bruciando in più punti e i roghi lambiscono le strade soprastanti. Sul posto i vigili del fuoco e anche la polizia municipale. Secondo le prime notizie sarebbe stata danneggiata una casa immersa nel verde, al momento vuota. Un nuovo incendio è in atto nei pressi di una fattoria in via Cegnacolo, a Ercolano (Napoli), in una zona vicina al territorio di San Sebastiano al Vesuvio.

Situazione ancora difficile in Toscana
Dopo la difficilissima giornata di ieri la Toscana continua a bruciare. Numerosi sono gli incendi ancora attivi, alcuni dei quali preoccupano non poco i vigili del fuoco e la protezione civile. Tra questi quello scoppiato nel primo pomeriggio a Fiumara, tra Castiglione della Pescaia e Marina di Grosseto: nonostante l'immediato intervento di vigili e dei volontari, 6 auto sono bruciate in un parcheggio a ridosso della pineta. Le fiamme hanno già attaccato 1 ettaro e mezzo di bosco e altrettanto di sterpaglie e colture. Ancora attivo anche un rogo a Marina di Grosseto, dove ieri le fiamme hanno attaccato alcune abitazioni. Sono invece in corso le operazioni di bonifica per altri 3 incendi a Castiglione, subito spenti grazie ai presidi lasciati nella zona. Sempre difficili le operazioni in atto da ieri a Fognano, nel comune di Montale (Pistoia), per contenere le fiamme che in questo caso hanno attaccato le chiome degli alberi e perciò le operazioni di spegnimento sono ancora più difficili. Preoccupa pure il rogo attivo a Saline di Volterra, nel Pisano, dove i vigili del fuoco presidiano alcune abitazioni. Sotto controllo, invece, le fiamme a Porto Azzurro, all'Isola d'Elba (Livorno), dove i vigili del fuoco sono riusciti a impedire che attaccassero alcune abitazioni, e al Girone, nel comune di Fiesole, alle porte di Firenze. Pure qui erano state minacciate alcune case ma l'intervento da terra e quello dell'elicottero della Regione Toscana, hanno impedito che i danni fossero maggiori.

Bruciano ancora i boschi Val di Vara nello spezzino
Continuano a bruciare i boschi in Val di Vara, nell'entroterra spezzino, dove stamani dalle 7 ha ripreso a volare un Canadair per cercare di contenere due fronti di fuoco di diverse decine di ettari nel territorio di Zignago. L'incendio che ieri si è avvicinato al borgo di Serò è sotto controllo mentre sulle zone più impervie sono ancora presenti squadre dei vigili del fuoco e volontari dell'antincendio boschivo, che hanno presidiato l'area tutta la notte. Il vasto fronte di fuoco, provocato da un ramo che ha colpito alcuni cavi elettrici, ha causato un black out nella zona e l'interruzione dell'acqua a causa di alcune tubazioni dell'acquedotto andate bruciate.

Rogo sull’isola san Domino alle Tremiti
Ancora fiamme sull'isola di San Domino, nell'arcipelago delle Tremiti, dove con il forte vento di maestrale ha ripreso vigore l'incendio divampato il 12 luglio e che si riteneva ormai spento. Il vento non solo alimenta le fiamme, ma rende difficile l'opera di spegnimento. Una quindicina di uomini sono al lavoro da ore con vari mezzi e autobotti per circoscrivere le fiamme. Le fiamme sono divampate anche sul Gargano, a Calenella (dove la situazione è sotto controllo) e in altre zone della Capitanata. Piccoli incendi, che non danno grandi preoccupazioni, sono stati domati anche ai margini delle strade e delle autostrade.

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