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Mattarella: «Il Mediterraneo torni ad avere carattere di legame e…

L’EMERGENZA MIGRANTI

Mattarella: «Il Mediterraneo torni ad avere carattere di legame e civiltà»

Il Mediterraneo deve tornare a essere il luogo in cui le diverse culture si parlano. «Il Mediterraneo - ha sottolineato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella - da luogo di scambi cultura e commercio, di esperienze e di costumi, in questo periodo è diventato un luogo di sofferenze, di traffici disumani, spesso di morte». Questa mattina il capo dello Stato era a Matera dove ha partecipato all’inaugurazione della Cattedra Maritain promossa dall’Università degli Studi della Basilicata e dall’Istituto di affari internazionali. Nel pomeriggio Mattarella ha visitatoil Polo Spaziale di Matera. Il Polo Spaziale, costituito dal Centro di Geodesia Spaziale dell’ASI e dal Centro Spaziale di Matera di e-GEOS (joint venture tra Telespazio e ASI) è tra le più significative realtà del Mezzogiorno per ricerca, sviluppo e trasferimento tecnologico e una delle più avanzate infrastrutture spaziali in Europa.

Matera è oggi la capitale della cultura europea
Nell’intervento di questa mattina Mattarella ha fatto presente che «la comunanza di paesaggi e culture del Mediterraneo costituiscono l’humus, la base per i diritti umani, per la pace e per il dialogo». La cultura è uno degli strumenti che consentono di promuovere lo sviluppo di un territorio. Nel suo intervento Mattarella ha fatto riferimento a quel «senso di comunità che ha permesso a questa città di diventare da capitale del mondo contadino a capitale della cultura europea». Mattarella ha spiegato che l'Ateneo lucano e i Centri spaziali di Matera sono «due delle tante chances, dei tanti elementi che consentono a questa città e a questo territorio di guardare al futuro, per dare risposte a quei giovani che sono desiderosi di essere protagonisti, qui in Basilicata, in Italia e in Europa».

Le sfide di oggi vanno gestite in quanto sfide globali
Secondo Mattarella Jaques Maritain, il filosofo francese allievo di Henri Bergson, «parla al nostro tempo, ai nostri problemi attuali, quelli che oggi affrontiamo. Dovremmo rammentare le esortazioni e tutti, istituzioni nazionali, regionali, locali, corpi sociali, singoli cittadini dovremmo ricordare che i nostri problemi sono ormai quelli del mondo ed esserne all'altezza». In particolare, ha aggiunto il Capo dello Stato, Maritain «in un messaggio da New York nel pieno della guerra mondiale diceva che, sconfitto il nazifascismo, tutte le persone e tutte le nazioni sarebbero state chiamate a occuparsi di problemi che avrebbero riguardato l'intero mondo: sembra - ha aggiunto Mattarella - la foto del nostro tempo, di oggi, sembra l'immagine delle sfide che dobbiamo affrontare oggi. Sono sfide impegnative, nuove e difficili ma che vanno regolate affrontandole e vanno tutte governate come sfide di carattere globale e di carattere mondiale».

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