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Agricoltura, caporalato: un milione le aziende in regola

dati cia su lavoro nero

Agricoltura, caporalato: un milione le aziende in regola

  • – di Redazione online

Non riguarda solamente l'agricoltura il fenomeno del caporalato e del lavoro nero ancora presente In Italia, perché comparti come edilizia, industria e trasporti appaiono molto più toccati da questa piaga, con un numero di
irregolarità accertate molto più allarmante. Lo dimostrano i dati presentati oggi dalla Cia-Agricoltori Italiani, in occasione del primo bilancio sulla legge approvata poco meno di un anno fa con i tre ministeri coinvolti, vale a dire Giustizia, Lavoro e Politiche agricole. Al di là dell'importanza della legge sulla repressione del lavoro nero «bisogna anche costruire le condizioni per l'accoglienza» ha ricordato il ministro Giuliano Poletti intervenendo al convegno Cia.

Oltre un milione le aziende "pulite"
A fronte di un numero ridotto di denunce per irregolarità, ricorda la Cia, sono oltre 1 milione le aziende agricole che operano nel pieno rispetto delle regole e dei lavoratori. Grazie anche all'impegno della Confederazione agricoltori che «da sempre - sottolinea la Cia - si è spesa per dare il proprio contributo al varo di una legge a tutela dei lavoratori in agricoltura e punitiva verso ogni comportamento di sfruttamento», anche dotandosi di un Codice etico il cui mancato rispetto comporta l'espulsione dell'associato. Il caporalato tra l'altro, denuncia la Cia, crea anche «concorrenza sleale nel settore», ma «il rischio da scongiurare è quello di innescare un clima da caccia alle streghe verso gli imprenditori, generato da eventuali precipitose disposizioni delle Procure, con ordinanze non commisurate al tipo di reato compiuto. Infatti, se c'è un margine di perfettibilità della legge non è sul testo, ma sulla sua interpretazione».
«Con questo incontro - ha detto il presidente nazionale della Cia, Dino Scanavino - vogliamo testimoniare come la quasi totalità degli agricoltori opera nella piena legalità ma anche per dimostrare che la rappresentanza degli agricoltori è pronta a fare la propria parte affinché siano significativamente ridotti i reati nel settore».

Poletti: legge lavoro nero importante, ma garantire accoglienza
Nel suo intervento al convegno il ministro Poletti ha sottolineato che «l'agricoltura oggi ha una legge importante da molti punti di vista contro il caporalato, certamente per la repressione, perchè è qualcosa di assolutamente inaccettabile e intollerabile». Ma ha anche ricordato che «bisogna costruire le condizioni generali perchè ci sia un'accoglienza, le persone abbiano un luogo dove abitare e non creino ghetti o situazioni di grande sofferenza».
«Abbiamo già degli interventi realizzati in questo senso dalle forze dell'ordine - ha aggiunto il ministro - Quindi c'è un contrasto forte, ma insieme al contrasto bisogna cambiare le condizioni, fare in modo che queste situazioni in questo settore non si producano. Oggi abbiamo uno strumento in più che va usato
in maniera saggia e intelligente».

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