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Poletti: allo studio taglio stabile cuneo contributivo, Ape volontaria…

le politiche del governo

Poletti: allo studio taglio stabile cuneo contributivo, Ape volontaria a inizio settembre

«Stiamo valutando possibili interventi sul cuneo contributivo, per abbassarlo e il problema è farlo stabilmente nel tempo», rendendo la misura «definitiva». Bisogna intervenire «in maniera tale che convenga assumere un giovane». Così il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, ospite di un video forum su Repubblica.it. A tal proposito va ricordato che, come anticipato dal Sole 24 Ore l’11 luglio, la proposta al momento più gettonata per impostare la strategia di riduzione del costo del lavoro stabile da inserire nella prossima manovra di bilancio, dà nella sua ultima versione la priorità ai giovani in cerca di occupazione. E prevede un abbattimento del 50% dei contributi a carico dei datori per due/tre anni: in pratica, si passerebbe dall'attuale 30-33% al 15%, con un limite di esonero fino a 3mila euro l’anno. Per rendere poi la misura strutturale verrebbe previsto un “incentivo successivo” al termine del periodo di contribuzione agevolata al 15%. Vale a dire, invece che tornare a un prelievo contributivo pieno del 30-33% si punterebbe a limarlo in maniera stabile di tre o quattro punti percentuali per portarlo cioè al 29-30 per cento.

Poletti: ipotesi rafforzamento premi produttività
Non solo. Per dare una spinta ai consumi Poletti ha spiegato che c'è un «tema d'incremento salariale», di «massa salariale disponibile che deve crescere». Di qui l’ipotesi di rafforzamento dei premi di produttività. «C'è già una norma che premia il welfare e il salario di produttività io credo che vada confermata» e, visto che «ha funzionato bene» andrebbe, «se si può, anche incrementata» ha dichiarato il ministro del Lavoro.
Quanto ai dati riportati ieri dalla commissione Ue sul record italiano dei Neet (giovani che non lavorano, non studiano e non fanno formazione), il ministro ha dichiarato che la soluzione va anche cercata attraverso politiche «di accompagnamento» e provando a fare incontrare domanda e offerta di lavoro.

Poletti: riforma Fornero? Mancata gradualità
Sul tema pensioni Poletti ha criticato la riforma Fornero, sostenendo che
«doveva essere fatta in maniera diversa, con più gradualità». E ha definito «sbagliate» le politiche di austerità che «hanno innalzato seccamente, di 5 anni, l’età del pensionamento», creando un 'muro' all'ingresso dei giovani nel mercato del lavoro.

Ape volontaria pronta ad inizio settembre
Quanto all’Ape volontaria dovrebbe essere pronta, «utilizzabile», per «i primi giorni di settembre» ha assicurato Poletti. Intanto è stata partenza “boom” per le domande di pensionamento anticipato attraverso gli scivoli previsti per l’Ape social e per i lavoratori precoci. Complessivamente sono state presentate oltre 66mila istanze, 66.409 per la precisione, entro la scadenza di sabato (15 luglio), prevista per coloro che maturano i requisiti al 31 dicembre di quest’anno (la finestra si sposta al 31 marzo del 2018 per chi invece li matura l'anno venturo). A renderlo noto è stato ieri l'Inps diffondendo i dati dai quali emerge che la platea dei soggetti interessati è già al di là di quella stimata nelle scorse settimane dal Governo: circa 60mila uscite. Ora l’Inps, che gestisce tutte le pratiche, verificherà i requisiti delle richieste ed entro il 15 ottobre pubblicherà la graduatoria definitiva. Se i fondi a disposizione risulteranno non sufficienti, la decorrenza di Ape sociale e pensione “precoce” potrebbe essere posticipata per una fetta dei richiedenti. In questo caso, a fronte dei requisiti necessari, avranno la priorità coloro che sono più vicini alla pensione di vecchiaia.

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