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Raddoppio della ferrovia tra Catania centrale e Ognina, oggi il via

investimento di circa 100 milioni

Raddoppio della ferrovia tra Catania centrale e Ognina, oggi il via

Potenziamento del nodo ferroviario di Catania, con l'eliminazione del collo di bottiglia rappresentato, a nord della città, dal percorso a binario unico. Il ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio ha inaugurato oggi, insieme all'ad del Gruppo Ferrovie dello Stato Renato Mazzoncini e all'ad di Rete ferroviaria italiana Maurizio Gentile, il raddoppio della linea Catania Centrale-Catania Ognina, con le due fermate di Ognina ed Europa. Un intervento da 100 milioni di euro che si inserisce in un piano più articolato di sviluppo delle ferrovie nell'isola. Sempre oggi, infatti, è stato sottoscritto un altro accordo che consente di programmare la capacità di traffico disponibile nell'area per i prossimi anni. In questo quadro, sarà centrale la velocizzazione della linea Palermo– Catania–Messina.

Raddoppio da 100 milioni di euro
La novità più rilevante della giornata è il raddoppio della ferrovia tra Catania centrale e Ognina, che arriva grazie a un investimento di circa 100 milioni di euro. Permetterà di migliorare i collegamenti metropolitani della città etnea, grazie anche alle due nuove fermate di Ognina ed Europa e con l'attivazione, a inizio 2018, dell'ulteriore fermata Picanello in sotterranea.

Le caratteristiche della nuova linea
La nuova linea, senza passaggi a livello, si estende per circa 2,6 km, di cui circa 1,4 in galleria: in particolare la galleria Ognina del binario verso Sud è di nuova realizzazione. La velocità di progetto è di 85 km/h. Le stazioni sono dotate di sistemi di informazione al pubblico video/audio di ultima generazione. Il raddoppio fra Catania Centrale e Ognina si inserisce nel più ampio miglioramento della circolazione nel nodo ferroviario di Catania che permetterà, a interventi ultimati, una maggiore frequenza di collegamenti metropolitani. Il completamento degli interventi consente di eliminare il collo di bottiglia provocato dall'ingresso a semplice binario a Nord del nodo di Catania, creando le condizioni per un incremento del servizio e migliori standard di regolarità e puntualità dei collegamenti suburbani e metropolitani.

Sistema di nuova generazione per il distanziamento tra treni
La circolazione ferroviaria sarà gestita in telecomando dal posto centrale di Palermo e attrezzata con il Sistema comando e controllo (Scc). Verrà inoltre realizzato un sistema di nuova generazione per il distanziamento in sicurezza dei treni. Inoltre, sono state realizzate opere per una migliore viabilità stradale attraverso la realizzazione di cavalcavia, oltre all'installazione di barriere per la mitigazione acustica, che hanno consentito un più facile inserimento territoriale dell'infrastruttura ferroviaria.

Fontanarossa, verso la fermata a servizio dell'aeroporto
La seconda novità di giornata è la firma di un protocollo di intesa tra Regione Sicilia, Comune di Catania, Società aeroporto Catania (Sac), Rete ferroviaria italiana ed Ente nazionale per l'aviazione civile (Enac) nel quadro della realizzazione della fermata Catania Fontanarossa a servizio dell'aeroporto: la conclusione di tutte le opere è prevista entro fine 2019. Il documento prevede, in particolare, la programmazione, da parte di Rfi, dei servizi ferroviari presso la futura fermata, mentre Sac garantirà servizi bus tra la fermata e l'aeroporto.

Programmazione dello sviluppo delle infrastrutture
Infine, oggi a Catania è stato anche firmato l'accordo quadro fra Regione e Rete ferroviaria italiana dall'assessore alle Infrastrutture, Luigi Bosco e dall'ad di Rfi, Maurizio Gentile. L'accordo ha l'obiettivo di programmare la capacità di traffico ferroviario sulle linee della regione per un periodo di cinque anni, prorogabile di altri cinque. In questo modo sarà possibile conoscere i livelli futuri di utilizzo dell'infrastruttura e pianificare l'incremento della capacità attraverso interventi di upgrading infrastrutturale e tecnologico per lo sviluppo dei servizi.

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