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La strana coppia Nespoli-Pistoletto: un pioniere dello spazio e un…

UNiti da un’opera collettiva planetaria

La strana coppia Nespoli-Pistoletto: un pioniere dello spazio e un esploratore dell’arte e dell’umanità

Un pioniere dello spazio alla terza missione e un esploratore dell’arte e dell’umanità. Sono una strana coppia l’astronauta Paolo Nespoli e l’artista, pittore e scultore biellese Michelangelo Pistoletto, uniti dal simbolo del Terzo Paradiso, scelto come logo della terza missione spaziale di @AstroPaolo. E uniti anche da un’opera d’arte collettiva e globale creata grazie alla app Spac3, alla quale l’astronauta italiano dell’Agenzia spaziale europea contribuirà dalla Iss. Protagonista il Terzo Paradiso, la riformulazione del simbolo dell’infinito creata da Michelangelo Pistoletto e scelta come logo ufficiale della missione Vita. Tra due cerchi, poli opposti di natura e artificio, c’è un terzo cerchio centrale, dove si può sviluppare una nuova umanità, superando il conflitto distruttivo in cui natura e artificio si ritrovano nella nostra società.

Spac3: inizia un lungo viaggio

Il Terzo Paradiso
«L’ho chiamata Terzo Paradiso - spiega Michelangelo Pistoletto al Sole24ore.com - perchè è il terzo stadio dell’umanità. C’era il tempo in cui gli esseri umani nei primordi erano totalmente integrati nella natura, un Paradiso in cui gli esseri umani non avevano responsabilità e vivevano in modo istintivo nella natura. Poi c’è il Paradiso artificiale in cui gli esseri umani si staccano dalla natura. Oggi siamo a un tale distacco tanto che l’artificio è diventato totalizzante. E invece di proteggere il giardino della Terra, lo distruggiamo. Ora bisogna arrivare al terzo stadio per mettere insieme natura e artificio, per trovare il Terzo Paradiso e insieme una nuova umanità».

Un nuovo uso della terza dimensione
L’avventura fra le stelle di Pistoletto - reso celebre prima dagli autoritratti e poi dai quadri specchianti, nei quali l’artista da anni utilizza gli specchi sfruttando come terza dimensione lo spazio - inizia quando gli esperti dell’Agenzia spaziale italiana lo contattano dopo averlo sentito parlare al Teatro Argentina di Roma del Terzo Paradiso, simbolo «dell’equilibrio e dell’armonia che mette insieme tutti gli argomenti contrapposti e le differenze per creare una nuova umanità. Sono rimasti colpiti dal fatto - spiega Pistoletto - che un’artista proponesse un’opera non solo estetica, ma anche etica, che diventasse un’indicazione per il futuro».

I simboli del logo
Nella riformulazione del simbolo dell’infinito sviluppata dall’Agenzia spaziale europea su richiesta dell’Agenzia spaziale italiana, partendo dal simbolo del Terzo Paradiso di Pistoletto, c’è il cerchio centrale blu che evoca il nostro pianeta e tre elementi negli ovali dell’infinito: un filamento di Dna simbolo della vita e della scienza, un libro che rappresenta la cultura, la Terra che è simbolo dell’umanità.

Con #spac3 un’opera d’arte collettiva
Nespoli, che è stato il primo astronauta a twittare dalla stazione spaziale, in questa missione sarà ancora più social, grazie all’applicazione Spac3, che consentirà di creare un’opera d’arte collettiva e globale, un collage di immagini dalla stazione spaziale e dalla Terra. Dalla Iss Nespoli invierà tramite la app le immagini dei luoghi della Terra visti dallo spazio. I terresti avranno la possibilità di scegliere 6 tematiche alle quali corrispondono uno o più dei 17 obiettivi di sviluppo sostenibile selezionati dall’Onu per l’agenda 2030 per risolvere le problematiche globali più importanti. Dopo aver selezionato uno dei temi proposti (#land, #food, #water, #health, #climate, #transformation) c’è la possibilità di combinare le foto dallo spazio di Nespoli con le immagini scattate dai navigatori, filtrate attraverso il simbolo del “Terzo Paradiso” di Pistoletto.

Un’opera collettiva planetaria
Il messaggio di sostenibilità potrà essere condiviso sui principali social media, da Twitter a Facebook, passando per Istagram. Sarà così alimentato un flusso continuo di immagini sotto forma di un’opera collettiva planetaria che andrà a comporre un “Social Artwork”. E grazie alla funzione touch potranno essere visionate le immagini postate da ogni partecipante sui social. «Sarò emozionato - spiega Pistoletto, classe 1933 - solo se vedrò che funziona, per le conseguenze positive che può portare». L’obiettivo dichiarato è quello di creare un effetto virale, arricchendo l’opera collettiva di idee e proposte per il pianeta. Un immedito riscontro ai simboli dei 17 obiettivi Onu per la sostenibilità planetaria: «È un rapporto - conclude Pistoletto - che ci guida verso una responsabilità nei confronti della Terra».

L'astronauta Paolo Nespoli per la terza volta fra le stelle

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