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Telemarketing: sì del Senato al ddl che tutela i cittadini dallo «stalkeraggio telefonico»

Il ddl sul registro delle opposizioni all’utilizzo di numeri telefonici per telemarketing, vendite e ricerche di mercato è stato approvato questa mattina in sede deliberante dalla commissione Lavori Pubblici del Senato. Una approvazione che è giunta all'unanimità. Il testo passa ora all’esame della Camera. Il disegno di legge modifica le modalità di iscrizione e funzionamento del Registro pubblico delle opposizioni (Dpr 7 settembre 2010 n. 178).

Ranucci: si mette fine allo stalkeraggio telefonico
«Si mette fine allo stalkeraggio telefonico da parte dei call center, a garanzia dei cittadini e anche degli operatori che fanno telemarketing in modo serio», ha sottolineato il relatore Raffaele Ranucci (Pd). «Siamo riusciti a tenere insieme la possibilità di svolgere le attività promozionali e quindi la tutela di posti di lavoro, con il diritto dei cittadini a non essere infastiditi», ha spiegato Ranucci, precisando il via libera all’unanimità è il risultato di una grande collaborazione tra le forze politiche, l’Authority e l’Esecutivo.

Matteoli: ci sarà un migliore equilibrio degli interessi
È «una nuova legge attesa non solo dai cittadini che non vogliono più ricevere telefonate commerciali ma anche dai tanti lavoratori che operano nei call center e che spesso hanno retribuzioni davvero modeste», ha dichiarato il presidente della Commissione, Altero Matteoli (Fi). «Ci sarà un migliore equilibrio tra i vari interessi: quello dei cittadini a non ricevere telefonate indesiderate e quello delle imprese che potranno utilizzare il telemarketing secondo regole più puntuali».

Le novità
Il disegno di legge prevede la possibilità per tutti di iscriversi al registro delle opposizioni, anche con numeri cellulari e anche in caso di telefoni fissi non iscritti negli elenchi telefonici. Con l’iscrizione, si intendono revocati tutti i consensi al trattamento dei dati personali espressi in precedenza. Viene esplicitamente vietata la cessione di elenchi telefonici a terzi e la violazione dei divieti introdotti prevede sanzioni, fino alla sospensione e alla revoca della licenza per gli operatori. Vietato, poi, il ricorso ai compositori automatici per la ricerca dei numeri. Introdotto l'obbligo al ricorso di un prefisso specifico unico, in modo che chi riceve la chiamata, anche se non è iscritto al registro delle opposizioni, possa riconoscere che si tratta di una telefonata commerciale. Ora l’auspicio è che la Camera faccia presto a dare il via libera definitivo.

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