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Addio alla tessera del tifoso: ha fallito la sua missione?

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Addio alla tessera del tifoso: ha fallito la sua missione?

Per riportare più tifosi allo stadio si manda in pensione la tessera del tifoso voluta dall’allora ministro dell’Interno Roberto Maroni. La tessera era stata resa obbligatoria a partire dal 1° gennaio 2010 e nella direttiva il Viminale spiegava che lo strumento era necessario per «rafforzare le strategie di rigore che, nell'ultimo campionato, hanno consentito di proseguire nella regressione dei fenomeni di violenza, pre-condizione indispensabile per il ritorno negli stadi delle famiglie e degli spettatori».

Adesso, invece, il presidente del Coni, Giovanni Malagò, ha annunciato che «ci saranno importanti novità verso la direzione di includere i tifosi veri e le famiglie e non di escluderli». In pratica, sarà avviato un percorso che porterà nel giro di tre anni all’abolizione della tessera. In più, sarà consentita la possibilità di acquistare il biglietto anche allo stadio qualche minuto prima dell’incontro.

L’annuncio ufficiale arriverà domani in occasione della presentazione del Protocollo d’intesa sulla fruizione degli stadi di calcio nella sala del consiglio federale della Figc. All’incontro parteciperanno il capo dell’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive Daniela Stradiotto; il capo della Polizia Franco Gabrielli; il presidente della Federcalcio Carlo Tavecchio; il presidente del Coni Giovanni Malagò; il ministro dello sport Luca Lotti e il ministro dell’Interno Marco Minniti.

«Era ora che tessera tifoso venisse superata - ha spiegato a Radio1 il prefetto Francesco Tagliente, già Questore di Roma e presidente dell’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive -. Sono stato sempre convinto che i tifosi e gli stessi ultras vanno gestiti con dialogo, rigore giuridico e lavoro di squadra».

La tessera del tifoso era stata istituita nel 2005 - ben prima della direttiva del Viminale - come “Carta del tifoso»: «Si trattava - ha raccontato Tagliente - di un documento dei diritti del tifoso finalizzato anche eliminare falsificazioni di tagliandi, bagarinaggio e file ai botteghini. Nel corso degli anni prima la comunicazione, poi la concreta attuazione, hanno snaturato lo spirito di Carta dei diritti facendola diventare uno strumento odiato dai tifosi».

La direttiva Maroni aveva poi reso obbligatoria la tessera per sottoscrivere un abbonamento al campionato e per l’acquisto di biglietti riservati ai settori ospiti. Se questi vincoli abbiano contribuito al costante calo dei tifosi allo stadio non è certo. Quello che è sicuro è che il campionato di Serie A 2016/2017 ha fatto registrare il numero più basso di presenze dell’ultimo quinquennio. Secondo l’Osservatorio calcio italiano la media degli spettatori negli stadi di Serie A è stata di 22.217 presenze.

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