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Psg, Dani Alves: "Alla Juventus non mi capivano"

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Psg, Dani Alves: "Alla Juventus non mi capivano"

  • –a cura di Datasport

Esordio vincente per il Psg in Ligue 1. Sotto gli occhi di Neymar, seduto in tribuna, i transalpini stendono 2-0 l'Amiens con le reti di Cavani e Pastore, raggiungendo in vetta alla classifica il Monaco. Tra i protagonisti del successo del Parco dei Principi c'è anche l'ex juventino Dani Alves, autore del passaggio che ispira l'1-0 dell'uruguaiano. Al termine del match, il brasiliano è tornato sul suo addio alla Juventus, svelando i motivi che l'hanno spinto a lasciare Torino dopo una sola stagione e la conquista di una finale di Champions League: "Io sono un calciatore a cui piace giocare di più con la palla, fare in modo che i miei compagni giochino un po' di più, che si prendano dei rischi - spiega ai microfoni di 'Sky Sport' -. Penso che alla Juventus non abbiano capito il mio modo di giocare e questo non mi rendeva affatto felice. Per questo motivo ho cercato una nuova avventura. Sono comunque molto grato alla Juventus".   Quella dell'ex Barcellona non è la prima frecciata rivolta alla Juve. Al momento dell'addio alla 'Vecchia Signora', infatti, il brasiliano non le aveva mandate a dire a Beppe Marotta con un post sul proprio profilo Instagram: "Io sento che devo ringraziare Marotta per l'opportunità che gli ho dato di avere un grande professionista, uno che ama il suo lavoro. Non gioco al calcio per soldi, gioco al calcio perché amo questo lavoro e rispetto chi ne fa parte. Farò in modo che tu approfitti del mio lavoro per fare molti anni di vacanze", le sue parole. Con la maglia della Juventus Dani Alves ha collezionato 33 presenze, segnando sei reti e confezionato altrettanti assist. 2700 i palloni toccati nei 2500 minuti nei quali è stati in campo e 68 le occasioni da rete create, 107 i cross scodellati e 57 i contrasti vinti. Questi i numeri principali della sua esperienza a Torino.