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Anas e Ferrovie, spinta da 25 miliardi

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Anas e Ferrovie, spinta da 25 miliardi

Il governo prova a rilanciare gli investimenti pubblici, con un pacchetto di finanziamenti che vale oltre 29 miliardi di euro. Il Cipe, presieduto ieri dal premier Paolo Gentiloni, ha approvato il Contratto di programma Anas 2016-2020, che vale 23,4 miliardi (più 6,1 miliardi di opere in corso) e sblocca nuovi finanziamenti per 12,4 mld; ha dato parere favorevole al contratto Rfi (gruppo Fs), che programma nuove risorse per 13,3 miliardi; e ha infine sbloccato risorse per 3,4 miliardi per la banda ultralarga, di cui 1,3 miliardi per il sostegno della domanda degli utilizzatori e 2,1 miliardi per il piano Bul sulle "aree grigie" (si veda il servizio a fianco).

Capacità di spesa bloccata
L’approvazione più attesa era quella sul Contratto 2016-2020 dell’Anas, previsto dalla legge di Stabilità 2016 ma rimasto bloccato per un anno per contrasti tra ministeri. «Questa vicenda – ha più volte denunciato l’Ance (costruttori) – è l’emblema di uno Stato che non riesce a tradurre le risorse stanziate in cantieri effettivi». Uno studio Ance (si veda «Edilizia e territorio» web del 20 luglio) ha dato atto ai governi Renzi e Gentiloni di aver stanziato risorse per 100 miliardi di euro in questi anni (compresi i 47 del fondo investimenti 2017-2032), ma questi non sono riusciti a produrre per ora un aumento della spesa effettiva in opere pubbliche: -4,5% nel 2016 secondo i calcoli dell’Ance, e un modesto +0,2% previsto nel 2017, dopo il -49% perso tra il 2007 e il 2016.

Ripartenza da 23 mld
Ora ci si riprova. Il Contratto Anas 2016-2020 prevede un programma di opere da 23,4 miliardi, già finanziato per 15,9. Le risorse aggiuntive (12,4 miliardi) arrivano per 6,4 miliardi dalla Stabilità 2016 e per 6 miliardi dai programmi Fsc approvati nei mesi scorsi. Altre risorse per circa 3,4 miliardi (opere in corso) erano già disponibili prima del 2016. Il piano prevede 8,4 miliardi per completamento di itinerari; 10,4 per manutenzione straordinaria e messa in sicurezza; 4 miliardi per nuove opere; 0,4 mld per il post-sisma in Centro Italia. Oltre ai 23,4 miliardi ci sono poi opere per 6,1 miliardi già in corso di esecuzione (oltre il 15% di Sal) e che andranno avanti con le vecchie regole.

Nuove regole al debutto
La novità del piano è infatti anche sulle “regole”. Si passa dai finanziamenti statali a fondo perduto a un meccanismo di “corrispettivo”. «Il nuovo sistema – spiega il presidente Anas Gianni Armani al Sole 24 Ore – permetterà allo Stato di risparmiare in 5 anni circa 800 milioni di euro». «Sulla parte investimenti – prosegue – l’Anas si assume il rischio costruzione: gli oneri accessori di ogni lavoro vengono abbassati a regime dal 12,5% al 9% (era il 15% fino a due anni fa), e dopo l’approvazione del progetto definitivo il rimborso statale non cambia, spetta a noi fare in modo che i costi non crescano in corso d’opera. Poi ci sono penalità sui tempi non rispettati. Sulla parte servizio il canone statale, partendo dai costi storici Anas, prevede la variazione in base a parametri di qualità e traffico effettivo». Ora la delibera deve essere formalizzata e registrata dalla Corte dei conti, si punta a ottobre-novembre. Questo passaggio è indispensabile per l’integrazione di Anas nel Gruppo Fs.

La ripresa degli investimenti sulle ferrovie
Sul fronte ferroviario ok del Cipe al parere sul Contratto Rfi, 13,3 miliardi aggiuntivi. Qui però l’iter è più lungo: formalizzazione delibera, pareri parlamentari, decreto interministariale, ci vorranno almeno 6-8 mesi, anche se nel frattempo la macchina degli investimenti ferroviari viaggia già su 4,2 miliardi di euro all’anno di spesa effettiva, un terzo i più degli anni 2010-2014. Via libera del Cipe anche all’articolazione in lotti costruttivi della ferrovia Torino-Lione, tratta internazionale, il che significa via libera a Telt per gli appalti (gare per 6,5 miliardi di euro previste tra il 2017 e il 2019). Ok dal Cipe anche a una revisione dei meccanismi regolatori per le concessioni autostradali, il ché dovrebbe consentire di sbloccare piani (fermi da anni) per 5 miliardi di euro.

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