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Libia, Alfano: «Cambiare passo, Onu assuma leadership»

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Libia, Alfano: «Cambiare passo, Onu assuma leadership»

«Serve una reductio ad unum dei formati negoziali in Libia, l'Onu deve prendere la leadership. Fino ad oggi ci sono stati troppi negoziati, troppi negoziatori e zero risultati finali». In conferenza stampa congiunta alla Farnesina con l'inviato speciale Onu, Ghassan Salame' il ministro degli Esteri Angelino Alfano ricorda che «l'instabilità politica in Libia non è partita di serie B» ma «una priorità assoluta».

Standard umanitari per i campi profughi in Libia
L'Agenda dell'Italia per la Libia, anticipata oggi dal ministro in una lettera al Corriere della Sera, punta road map pacifica di dialogo e confronto tra tutti gli attori coinvolti, e un ruolo attivo delle agenzie Onu, quali Unhcr e Oim, per fronteggiare il fenomeno migratorio che ostacola la stabilizzazione della Libia.
«Ora che noi abbiamo davvero a portata di mano l'occasione di fare diminuire i flussi e di organizzare campi di rifugiati in Libia», sottolinea quindi il ministro, «dobbiamo molto investire sulle organizzazioni umanitarie multilaterali internazionali perchè quei campi in Libia abbiano uno standard accettabile dal puto di vista della tutela dei diritti umani».

Conferma Onu su ruolo dell’Italia
Il ruolo di forza trainante dell’Italia sul dossier Libia evidenziata da Alfano («non per soddisfare la vanità nazionale» ma per «assicurare pace e sicurezza nel Mediterraneo e alla Libia») è riconosciuto anche dall’inviato Onu. Che minimizza le critiche alla nostra missione navale di supporto alla Gurdia costiera libica lanciate dal generale Khalifa Haftar, leader di una delle principali fazioni che dividono il paese, anche se «sarebbe poco realistico ignorare questa forza nel Paese per un inviato dell'Onu». «Non mi vedrete solo a Tripoli o Badia come è stato in passato, assicura poi Ghassan Salame’. Spero, conclude, «che mi possiate vedere anche anche a Bengasi e Misurata: dobbiamo parlare con tutti i libici, voglio recarmi in tutto il Paese prima di presentare le mie idee all'Assemblea generale Onu a settembre».

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