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Pensioni, Boeri: senza rialzo a 67 anni assegni piu’ bassi

confronto sulla previdenza

Pensioni, Boeri: senza rialzo a 67 anni assegni piu’ bassi

Ansa
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Impedire o frenare l'aumento progressivo dell'età pensionabile legato all'aspettativa di vita così come previsto dalle attuali norme previdenziali non sarebbe «nell'interesse dei lavoratori piu' deboli» perché «le pensioni sarebbero più basse» . Al Gr1, il presidente dell'Inps Tito Boeri interviene nuovamente sul dibattito sull'ipotesi di bloccare l'innalzamento a 67 anni dell'età pensionabile come proposto in modo bipartisan dai presidenti delle commissioni Lavoro di Camera e Senato, Cesare Damiano e Maurizio Sacconi.

Sistema contributivo e pensionamenti anticipati
Se si crea la possibilità di andare in pensione prima, ha aggiunto Boeri, «sappiamo che saranno i datori di lavoro stessi a spingerli a ritirarsi prima: a quel punto uscirebbero con delle pensioni più basse», visto il funzionamento del sistema contributivo. Se una persona «percepisce la pensione più a lungo, perchè si vive più a lungo, è giusto anche che contribuisca più a lungo al sistema», previdenziale «altrimenti il sistema non riesce a reggere»: promuovere le uscite anticpate si riflette quindi inevitabilmente sugli importi delle pensioni perchè «col sistema contributivo più si lavora, più i trattamenti
aumentano».

Senza rialzo effetti negativi sul futuro e sul passato
Dopo l'allarme lanciato ieri dalla Ragioneria dello Stato (il meccanismo è «irrinunciabile» perché «costituisce la misura più efficace per sostenere il livello delle prestazioni») Boeri ha quindi confermato che slegare l'età di pensionamento all'aspettativa di vita «è pericolosissimo» perché «può avere sia effetti in avanti che all'indietro». Rispetto al passato, ha spiegato il numero uno dell'Inps, «le generazioni che hanno già vissuto questo adeguamento, per esempio con l'aumento dell'età pensionabile di quattro mesi nel 2016, o prima ancora, di tre mesi nel 2013, direbbero: ma perché noi abbiamo dovuto pagare?». In prospettiva, ha poi ribadito citando un dato già sottolineato negli ultimi giorni, ci sarebbe invece un aggravio di spesa stimabile in 141 miliardi di euro.

Fedriga (Lega) contro Boeri: balle su spesa adeguamento
Le parole di Boeri sono destinate ad arroventare nuovamente il dibattito sui conti previdenziaali, in attesa che a settembre un decreto ministeriale ufficializzi l’adeguamento dell’età pesnionistica alla speranza di vita portando l’età minima a 67 anni di età dal 2019 rispetto ai 66 anni e 7 mesi di adesso. Dopo la presa di posizione della Ragioneria dello Stato e del presidente Inps a favore dell’adeguamento previsto dalla legge Fornero oggi è sceso in campo il capogruppo ddella Lega Nord alla Camera, Massimiliano Fedriga, che ha definito «tecnicamente impossibile» la cifra di 141 miliardi di euro preventivata dal presidente Inps in caso di stop all’innalzamento dell’età pensionabile. Boeri, infatti, ha spiegato Fedriga, «si riferisce all'aumento dell'età per accedere ai benefici previdenziali rispetto l'aspettativa di vita. Le balle di Boeri hanno però le gambe corte infatti la riforma Fornero era valutata in un risparmio di 80 miliardi dal 2012 al 2020. Boeri spieghi come è possibile che valga di più l'aspettativa di vita della riforma Fornero. Con la Lega al governo Boeri, che sta facendo male il presidente dell'Inps, lavorando ogni giorno per danneggiare
lavoratori e pensionati, andrà a casa subito».

«No a rialzo età a 67 anni»: anche la Cisl per il rinvio
Sempre sul fronte pensioni la giornata registra anche la presa di posizione della Cisl a favore di un rinvio dell’automatismo aspettativa di vita-età pensionabile previsto per il 2019. Per il segretario confederale Cisl, Maurizio Petriccioli, responsabile delle politiche previdenziali del sindacato, si tratta di rinvio «necessario e sopportabile», che ha un consenso trasversale in Parlamento. In questo contesto, l'intervento della Ragioneria Generale «somiglia molto ad un consiglio che le volpi possono dare alle galline per vivere più a lungo. L'esito è scontato».

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