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No+Vello cresce in Italia con l’innovazione nella luce pulsata

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No+Vello cresce in Italia con l’innovazione nella luce pulsata

Altre 230 aperture nei prossimi quattro anni fino ad arrivare a circa 400 negozi in Italia che svilupperanno un fatturato di 50 milioni di euro: No+Vello (pronunciato alla spagnola, “nomasvejo”) in Italia nasce a fine 2010, per l’iniziativa di Antonello Marrocco, ex-poliziotto e imprenditore, che nel 2009 conosce la casa madre spagnola, già attiva dal 2007 come franchising internazionale specializzato nella depilazione permanente con luce pulsata.

L’imprenditore viene subito colpito dall’idea, in particolare dall’adozione di una tariffa unica, 36 euro a zona trattata, che per la prima volta permette a questa tecnologia di uscire dai saloni di lusso. A maggio 2010 conclude l’accordo con gli spagnoli, presenta il nuovo brand alla fiera del franchising di Milano a ottobre e apre il primo centro, di sua proprietà, a dicembre 2010 cui segue l’inaugurazione, a gennaio 2011, del primo affiliato.

«Il successo - spiega Marrocco - è dato da un business model molto semplice che offre agli associati risultati in maniera molto veloce. Grazie alla sistematizzazione di questo modello, il valore aggiunto è notevole per chi investe. Inoltre tutti i centri sono monitorati con strumenti di gestione efficaci e questo consente la possibilità di un supporto tecnico e commerciale continuo».

E aggiunge: «Il nostro gruppo sta facendo sforzi importanti per la ricerca e sviluppo tant’è che, dopo due anni di test, abbiamo messo a punto un nuovo metodo di depilazione chiamato “Fusion” in grado di integrare la tecnologia Ipl e Laser diodo che ci permetterà di personalizzare ulteriormente il trattamento offrendo cosi una soluzione definitiva al cliente. Siamo unici sul panorama nazionale e questo dimostra che crediamo molto nell’innovazione».

L’ambizioso piano di sviluppo quadriennale «rientra in una strategia coerente - precisa l’imprenditore - perché la domanda sul mercato è sempre forte e la nostra azienda è stata leader anche in una proposta chiara e trasparente. Usciamo a con una tariffa unica a seduta e questo ha contribuito a dare trasparenza ad un mercato che prima non era per nulla chiaro». Il giro d’affari annuo conta più di 20 milioni di euro di ricavi, mentre la sede centrale italiana ha registrato un fatturato 2016 di circa 3,8 milioni di euro, con un aumento del 27% rispetto al 2015. Nel 2017 si prevede un’ulteriore crescita del fatturato fino a 4,3-4,5 milioni di euro.

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