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Italia, record europeo di Neet: un ventenne su 3 non studia né…

Generazione “Né Né”

Italia, record europeo di Neet: un ventenne su 3 non studia né lavora

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L'Italia si conferma tra le primatiste europee dei Neet, i giovani che non studiano né lavorano. Secondo gli ultimi dati Eurostat, l'agenzia europea di statistica, la quota di Neet nella fascia 18-24 anni ha raggiunto il 29,1%: il picco più alto su scala continentale, davanti a Romania (23,6%), Grecia (23%), Bulgaria e Cipro (22,7%), Spagna (21,2%) e Croazia (19,6%). Il fenomeno si è aggravato nel decennio 2006-2016, con un incremento del 7,5% che segue solo quelli registrati a Cipro (+9,5%) e Spagna (+8%). Nel suo complesso, la popolazione che rientra nelle categoria e appartiene alla fascia 20-24 anni ha raggiunto le 5 milioni di unità (il 16,7%). L'equivalente di tutti gli abitanti dell'Irlanda.

La fascia più in crisi è quella 25-34. Italia in linea con il trend (negativo)
Su un campione di 28 paesi europei, 12 hanno migliorato i propri dati sulla fascia 20-24 anni e altri 16 hanno «deteriorato» i propri numeri. L'Italia rientra nella seconda categoria, con un ritmo di crescita della crisi pari a oltre il doppio di quello registrato in un paese come la Danimarca (Neet a circa +3%). Viceversa, i progressi più significativi si sono registrati in Bulgaria (a 22,7% nel 2016 da 29,3% del 2016, un calo del 6,6%), Germania (-5,5%), Polonia (-3,6%), Slovacchia e Svezia (entrambe a -3,4%). Le quote più basse di popolazione Neet nella fascia 20-24 anni si registrano tra centro e nord Europa, con il record positivo di Paesi Bassi (“solo” 6,9%), Malta (8,1%), Danimarca (8,5%), Lussemburgo (9%) e Svezia (9,3%).

Neet anche sopra i 30 anni. E quelli italiani sono tra i più istruiti
Il bilancio negativo della Penisola si allarga, in realtà, anche alle altre fasce anagrafiche inferiori ai 35 anni. La quota di Neet nella categoria più generica di 20-34 anni raggiunge il 30,7%, per salire a 32,4% nella fascia 25-29 anni e stabilizzarsi a 30,4% tra 30 e 34 anni: l'equivalente di quattro volte la Svezia (7,5%). Tornando alla fascia 20-24 anni, l'Italia si distingue per un fattore: il grado di istruzione. In genere i Neet rientrano in un livello low (basso) di istruzione, con una percentuale tra il 20 e il 50%. Nel caso del campione italiano, al contrario, uno su quattro (24,6%) si colloca in una fascia di istruzione intermedia

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