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L’Italia e il miraggio della medaglia: dalla marcia l’ultima…

MONDIALI DI ATLETICA

L’Italia e il miraggio della medaglia: dalla marcia l’ultima speranza

Antonella Palmisano (Ansa)
Antonella Palmisano (Ansa)

Zero tituli. Anzi, peggio, la sensazione di non poterci neppure avvicinare, a quei gradini del podio mondiale, finora calcati invece da ben 31 Paesi del globo terraqueo. È a un passo dal 'triplete nero', l'Italia di salti, lanci e corse: Londra2017 di essere dopo Pechino2015 e Rio2016, la terza manifestazione globale in cui piazziamo un dolente triplo zero alla voce medaglie. E allora aggrappiamoci ancora una volta alla marcia, carta spesso sicura da giocare al tavolo internazionale. Scenario deprimente, anche se le giustificazioni non mancano.

I numeri
Due finalisti (uno solo sulla pista dell'Olimpico, il martellista Lingua, oltre al maratoneta Meucci); due atleti col Personal Best (sempre Meucci e Ala Zoghlami sui 3000 siepi uomini); altri due con la miglior prestazione stagionale (Tamberi nell'alto e la Folorunso sui 400hs), 17 su 23 le eliminazioni al primo turno: questo il magrissimo botti raccolto finora dalla nostra spedizione.

Infortuni e speranze
Vero che si deve tener conto di alcune assenze pesanti per infortunio (come il 41enne bronzo olimpico nel triplo, proprio qui a Londra2012, Fabrizio Donato) e dell'annata terribile vissuta da Gianmarco Tamberi. Ma come unica voce positiva bilancio della spedizione, va a questo punto annoverata l'esperienza fatta dai giovani più promettenti, molti di loro per la prima volta coi mondiali dei 'grandi'. Più che il cronometro, è piaciuto il piglio del 19enne sprinter Filippo Tortu: un ottimo punto di partenza, unito all'indiscutibile talento del giovanotto.
Ultima carta - E allora affidiamoci alla marcia, soprattutto a quella 20 km femminile in cui schieriamo la 28enne milanese Eleonora Giorgi e Antonella Palmisano, la nostra punta, sempre vicina al podio in queste ultime due stagioni. Più forte degli infortuni (significativo quello al piatto tibiale destro aggravatosi proprio durante i Mondiali 2015 e che le h imposto uno stop di 6 mesi), dopo Londra si sposerà. Ma il regalo vuole farselo in anticipo in questa fredda estate londinese.

Dal volley alla marcia
Pugliese di Mottola, in provincia di Taranto, Antonella ha appena compiuto (il 6 agosto) 26 anni. Fino al 2003 ha giocato ha pallavolo, ma poi ha deciso di provare a marciare, con un piccolo gruppo di atleti guidati a Mottola dal coach Tommaso Gentile. Sono iniziati ad arrivare così i primi risultati, in parallelo con gli studi da grafica pubblicitaria. Nelle ultime due stagioni, sotto la guida di Patrizio Parcesepe, tecnico delle Fiamme Gialle, la piena maturità: quinto posto nella 20km iridata a Pechino2015, quarta nella prova olimpica di Rio2016. Quest'anno ha stabilito il record italiano nei 10mila su pista (41'57”29), e ha vinto la 20km in Coppa Europa a Podebrady, in Repubblica Ceca. Ma è marciando all'ombra di Buckingham Palace che vuole entrare nella storia dello sport italiano.

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