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Le fatiche di Dafne: dall’eptatlon allo sprint, è ancora la…

MONDIALI DI ATLETICA

Le fatiche di Dafne: dall’eptatlon allo sprint, è ancora la regina dei 200

(Ap)
(Ap)

Lo stadio olimpico lo aveva ben conosciuto appena 5 anni fa. Aveva appena 20 anni, Dafne Schippers, e allora era promettente eptatleta (l'equivalente femminile del decathlon), capace di chiudere 12esima la sua prova, e al sesto posto con la staffetta 4x100 olandese. Sembra passata una vita, per questa 'olandesona volante' (visti i muscoli), che col suo splendido successo sui 200 rinverdisce almeno in parte di quell'altro mito arancione, l'immensa Fanny Blankers-Cohen, che nella Londra post-bellica e olimpica del 1948 scrisse il suo mito.

Vittoria storica
La storia la sta a suo modo riscrivendo anche questa biondona nata a Utrecht il 15 giugno 1992. Completata non più tardi del 2014 la piena conversione alla velocità, la concittadina di Marco Van Basten ha da allora messo in fila tre ori europei, un argento olimpico (nei 200) e due titoli mondiali, questo di Londra preceduto da quello di Pechino due anni fa, unica donna insieme ad Allison Felix e alla giamaicana Merlene Ottey a concedersi sui 200 il bis iridato in carriera. Senza tralasciare il bronzo iridato a Mosca2013: ma quello lo ha vinto “l'altra Schippers”, la Dafne che allora era ancora un'eptatleta....

Fuori pista
Determinata come poche in pista, Dafne coltiva rilassanti hobby quando è lontana dalle gare. “Ho un fidanzato non troppo assillante e con mia sorella ho aperto un blog sui cibi sani”, ha confessato in passato, pur ammettendo una sfrenata passione per la “cheese-cake alle fragole”.

La gara
Determinazione, quella della Schippers, che ben hanno potuto saggiare l'ivoriana Ta Lou, bruciata sul traguardo (22.05 contro 22.08), che ha così bissato l'argento ottenuto sui 100 (proprio davanti all'olandese) , e Shaunae Miller-Uibo, la fenomenale bahamense oro olimpico a Rio sui 400 col celebre 'tuffo' ai danni della Felix, inspiegabilmente bloccatasi l'altro giorno nel finale dei 400 a 20 metri da traguardo quando era nettamente in testa, e stavolta buona terza. Poco, per lei che sognava la doppietta 200-400, e che ora però magari concentrarsi sul viaggio di nozze, dopo il matrimonio dello scorso febbraio col decatleta lettone e compagno di studi alla Georgia University Maicel Uibo, in gara nel decathlon, appunto, mentre la mogliettina volava esso il bronzo mondiale.

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